Contenuto sponsorizzato

L'elicottero evita all'ultimo un drone, rischio tragedia nella notte di Capodanno: ''Per fortuna avevamo i visori notturni che ci hanno permesso di vederlo in tempo''

L'episodio è avvenuto tra giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio; l'elicottero si è alzato in volo per un'attività di soccorso in val di Non. Tutto apparentemente nella norma, ma durante la rotta, le unità a bordo del mezzo hanno notato alcune luci avvicinarsi in modo rapido: i visori notturni hanno permesso di individuare e evitare un drone

Di L.A. - 09 January 2021 - 16:50

TRENTO. Una tragedia sfiorata nei cieli di Trento nella notte di Capodanno. Il rischio è stato quello della collisione tra un elicottero dei vigili del fuoco permanenti di Trento impegnato a spostarsi sul territorio per un soccorso e un drone che si è alzato fino a quote probabilmente non consentite. 

 

L'episodio è avvenuto tra giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio; l'elicottero si è alzato in volo per un'attività di soccorso in val di Non. Tutto apparentemente nella norma, ma durante la rotta, le unità a bordo del mezzo hanno notato alcune luci avvicinarsi in modo rapido: i visori notturni hanno permesso di individuare un drone, quindi la brusca manovra per virare in un'altra direzione e per evitare l'impatto.

 

"Per fortuna avevamo gli Nvg (visori notturni) che ci hanno permesso di vederlo in tempo", commenta sulla propria pagina Facebook un membro dell'equipaggio.

 

Momenti di forte tensione: un elicottero viaggia fino a 300 km/h e incrociare un drone può essere estremamente pericoloso, strumento che sarebbe dovuto trovarsi a quelle altezze, vietato sopra i 45 metri, e la collisione sarebbe potuta avvenire a 400 metri di quota. Il tutto mentre c'è l'attività ordinaria tra gestione e organizzazione della sicurezza in volo in tempo reale.

 

Questo scontro avrebbe potuto far precipitare o danneggiare gravemente l'elicottero: avrebbe potuto sfondare il plexiglas della cabina di pilotaggio con tutte le conseguenze del caso. Danneggiare parti dei rotori e compromettere la capacità di volo.

 

Un grandissimo rischio corso da sei persone: due piloti, tecnico di volo, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino.

 

A livello internazionale capitano sempre più spesso eventi di questo tipo, mentre in Trentino è almeno il secondo episodio: il 18 settembre del 2018 è accaduto in pieno giorno in val di Cei (sopra Villa Lagarina) a 500 metri di quota.

 

Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, l'intervento di soccorso è stato portato a termine regolarmente, mentre sono state avvisate le forze dell'ordine e una segnalazione è stata trasmessa all'Enac-Ente nazionale aviazione civile.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 settembre - 06:01
Il rifugio Filzi sul Finonchio ha chiuso la scorsa settimana la stagione estiva ed ora proseguirà, tempo permettendo, le aperture nei weekend. I [...]
Cronaca
27 settembre - 20:14
Il sindaco di Castello-Molina di Fiemme dopo gli ultimi casi: "Non saprei dire se questa diffusione del coronavirus possa essere attribuito [...]
Cronaca
27 settembre - 21:23
Dopo una malattia si è spenta Nerina Biasiol. Addio alla cuoca che a Malgolo, frazione del Comune di Romeno, ha fondato una delle [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato