L'elicottero evita all'ultimo un drone, rischio tragedia nella notte di Capodanno: ''Per fortuna avevamo i visori notturni che ci hanno permesso di vederlo in tempo''
L'episodio è avvenuto tra giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio; l'elicottero si è alzato in volo per un'attività di soccorso in val di Non. Tutto apparentemente nella norma, ma durante la rotta, le unità a bordo del mezzo hanno notato alcune luci avvicinarsi in modo rapido: i visori notturni hanno permesso di individuare e evitare un drone

TRENTO. Una tragedia sfiorata nei cieli di Trento nella notte di Capodanno. Il rischio è stato quello della collisione tra un elicottero dei vigili del fuoco permanenti di Trento impegnato a spostarsi sul territorio per un soccorso e un drone che si è alzato fino a quote probabilmente non consentite.
L'episodio è avvenuto tra giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio; l'elicottero si è alzato in volo per un'attività di soccorso in val di Non. Tutto apparentemente nella norma, ma durante la rotta, le unità a bordo del mezzo hanno notato alcune luci avvicinarsi in modo rapido: i visori notturni hanno permesso di individuare un drone, quindi la brusca manovra per virare in un'altra direzione e per evitare l'impatto.
"Per fortuna avevamo gli Nvg (visori notturni) che ci hanno permesso di vederlo in tempo", commenta sulla propria pagina Facebook un membro dell'equipaggio.
Momenti di forte tensione: un elicottero viaggia fino a 300 km/h e incrociare un drone può essere estremamente pericoloso, strumento che sarebbe dovuto trovarsi a quelle altezze, vietato sopra i 45 metri, e la collisione sarebbe potuta avvenire a 400 metri di quota. Il tutto mentre c'è l'attività ordinaria tra gestione e organizzazione della sicurezza in volo in tempo reale.
Questo scontro avrebbe potuto far precipitare o danneggiare gravemente l'elicottero: avrebbe potuto sfondare il plexiglas della cabina di pilotaggio con tutte le conseguenze del caso. Danneggiare parti dei rotori e compromettere la capacità di volo.
Un grandissimo rischio corso da sei persone: due piloti, tecnico di volo, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino.
A livello internazionale capitano sempre più spesso eventi di questo tipo, mentre in Trentino è almeno il secondo episodio: il 18 settembre del 2018 è accaduto in pieno giorno in val di Cei (sopra Villa Lagarina) a 500 metri di quota.
Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, l'intervento di soccorso è stato portato a termine regolarmente, mentre sono state avvisate le forze dell'ordine e una segnalazione è stata trasmessa all'Enac-Ente nazionale aviazione civile.


















