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L'ex base Nato sul Monte Grappa verrà demolita, la sindaca: "Era un obbrobrio. Ora si pensa a cosa sorgerà al suo posto"

Un momento storico, frutto di un lungo iter procedurale durato quasi 30 anni. “Come territori siamo pronti a valutare tutta una serie di nuove opportunità che potranno crearsi laddove non ci sarà più l'ex base Nato. Una di queste ipotesi è quella di realizzare una struttura ricettiva al suo posto, visto che ce ne sarebbe il bisogno"

Di L.B. - 22 October 2021 - 17:09

BASSANO DEL GRAPPA. L’ex base Nato sul Monte Grappa verrà abbattuta. E’ questo ciò che è stato deciso la scorsa settimana, dopo un lungo iter procedurale durato quasi 30 anni. Ora la demolizione è stata autorizzata dal comitato tecnico di valutazione d’impatto ambientale.

 

La struttura, realizzata durante la guerra fredda, fungeva da base con il compito di proteggere lo spazio aereo nazionale, trovandosi pronta con i missili puntati verso la Russia. Con gli anni, la struttura non è più stata utilizzata, diventando un rudere pericolante, potenzialmente pericoloso per i passanti, in totale contrasto con la bellezza dell'ambiente circostante.

 

Essendo il Monte Grappa entrato recentemente nelle liste dell’Unesco (qui articolo), nei territori locali si è sentita ancora più forte la necessità di procedere con un progetto di riqualificazione dell'intera zona.

 

"Finalmente abbiamo finito gli iter burocratici per avere tutte le autorizzazioni necessarie all’abbattimento della struttura", commenta Annalisa Rampin, sindaca di Pieve del Grappa. "Era ora che questo vero e proprio obbrobrio venisse demolito". 

 

"Il percorso che ci ha portati qui è stato davvero lungo non tanto per il reperimento delle risorse, quanto per i vari iter amministrativi necessari per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Oggi finalmente siamo in dirittura d’arrivo e il 26 ottobre giorni saremo sul Grappa a vedere l’inizio della demolizione".

 

L’inizio dei lavori è fissato quindi per martedì prossimo, anticipando la prima tabella di marcia che vedeva l’apertura del cantiere nella prossima primavera, quando invece, secondo le nuove stime, i lavori di demolizione finiranno. L’importo stimato per i lavori di demolizione è di circa 300mila euro.

 

"Al tempo stesso si sta lavorando ad un più ampio un progetto di riqualificazione dell'area del sacrario. Vogliamo anche intervenire nella galleria Vittorio Emanuele II e nel museo, il quale lo si vorrebbe rendere più tecnologico ed interattivo, così da essere d'interesse anche per le scolaresche".

 

"Ringrazio il commissario generale di Onor Caduti, generale Mario De Cicco, e in modo particolare il colonnello Gianpaolo Franchi, responsabile del patrimonio del Commissariato, che si è speso affinché si riuscisse ad arrivare a questo storico risultato".

 

“Come territori siamo pronti a valutare tutta una serie di nuove opportunità che potranno crearsi là dove non ci sarà più l'ex base Nato. Una di queste ipotesi è quella di realizzare una struttura ricettiva al suo posto, visto che ce ne sarebbe il bisogno. Questa, però, è solo una delle tante opzioni”.

 

"Anche se l'ex base verrà demolita, la memoria verrà conservata. Rimarranno dei manufatti in ricordo di ciò che rappresentava", e conclude: "Siamo pronti a preservare la memoria e a riqualificare i luoghi".

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