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Lutto fra i periti industriali trentini, è morto Gianfranco Zorzi. Cassietti: ''Ci ha lasciato un uomo che ha segnato la storia della nostra categoria''

All'inizio degli anni '60 del secolo scorso, un precursore della libera professione, fra i periti industriali, affermandosi ben presto, per le sue grandi capacità e per le sue competenze. Presidente dell'ordine dal 1993 al 1997 

Pubblicato il - 22 June 2021 - 16:39

TRENTO. Lutto fra i periti industriali trentini per la scomparsa di Gianfranco Zorzi che fu presidente dell'ordine dal 1993 al 1997.

 

“Siamo rattristati - afferma il presidente dei periti industriali trentini Gabriele Cassietti - per questa scomparsa. La famiglia dei periti industriali trentini è un po' più povera. Ci ha lasciti un uomo che ha segnato positivamente la storia della nostra categoria, non solo per il Trentino, ma anche a livello nazionale. Esprimo la mia vicinanza anche a nome della categoria le condoglianze alla sua famiglia”.

 

Gianfranco Zorzi era un perito industriale specializzato in edilizia. Subito dopo il conseguimento del diploma ha intrapreso l'allora pionieristica via della libera professione. Diede vita ad uno studio di progettazione. Gianfranco fu, all'inizio degli anni '60 del secolo scorso, un precursore della libera professione, fra i periti industriali, affermandosi ben presto, per le sue grandi capacità e per le sue competenze. Un progettista definito serio e affermato, che dopo qualche tempo diede la sua disponibilità ad occuparsi del governo della categoria dei periti industriali, entrando nel consiglio della provincia di Trento, dove ricoprì la carica di consigliere dal 1982 al 1993.

 

Nel 1993 Gianfranco Zorzi divenne presidente dell'allora Collegio di Trento, carica che mantenne fino al 1997. Dieci anni fa, nel corso dell'assemblea di maggio, venne insignito dello speciale riconoscimento per aver raggiunto il traguardo del mezzo secolo di professione. Un traguardo di cui andava orgoglioso. Gianfranco era uno sportivo, amava la montagna, la neve e lo sci. “Essendo nato a Ziano di Fiemme – spiega in una nota l'Ordine - dove risiedeva, aveva la fortuna di avere la testa sul cuscino e ai piedi gli sci da fondo nella neve. Era appassionato di automobili, con un grande maestro il fratello Renzo, scomparso 6 anni fa che fu pilota di Formula 1. Gianfranco amava la sua valle, le sue foreste e le sue montagne”.

 

Professionalmente era legato alla cultura del legno dei boschi della valle gestiti da oltre mille anni con intelligenza e lungimiranza.

 

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