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| 26 nov 2021 | 16:38

Nel ristorante tutti hanno il green pass tranne la titolare. Imprenditrice multata: il tampone era scaduto da giorni

Tutti i codici Qr dei Green pass controllati sono risultati validi finché i militari dell’Arma hanno chiesto alla titolare di esibire la certificazione verde. La stessa ha presentato un foglio di carta di un certificato di laboratorio riportante l’esito negativo di un tampone nasale ma il documento era ormai scaduto

Nel ristorante tutti hanno il green pass tranne la titolare
di Redazione

MELTINA. Un'imprenditrice esercitava l'attività di ristorazione senza il Green pass da vaccino oppure da tampone negativo, nei guai una donna in Alto Adige, sanzionata dai carabinieri di Meltina.

 

I militari sono entrati all'interno del locale nell’orario di pranzo per controllare le certificazioni verdi. Un ristorante pieno di persone intente a mangiare, tra i quali anche molti bambini, "categoria - ricorda la nota dei carabinieri - che abbiamo visto ultimamente particolarmente colpita dalla pandemia con decine e decine di classi scolastiche poste in quarantena in provincia negli ultimi giorni".

 

Tutti i codici Qr dei Green pass controllati sono risultati validi finché i militari dell’Arma hanno chiesto alla titolare di esibire la certificazione verde. La stessa ha presentato un foglio di carta di un certificato di laboratorio riportante l’esito negativo di un tampone nasale.

 

Il documento, però, era ormai scaduto. Sono state chieste spiegazioni alla donna che ha ammesso di non essere in regola con la certificazione. I militari le hanno quindi contestato la violazione della norma e notificato un verbale con la sanzione di 400 euro.

 

"Negli ultimi quattro giorni, da lunedì a giovedì, sono stati controllati su tutto il territorio provinciale mediamente ogni giorno più di 350 esercizi commerciali e circa 565 persone. Sono state contestate - scrivono i carabinieri - solamente 10 violazioni alle norme Covid (sia sul "Green pass" che su mascherine e assembramento), una media di 2,5 al giorno. Ciò significa poco meno di una persona sanzionata ogni duecento controllate. Il basso numero di sanzioni è comunque sintomo del rispetto delle norme da parte della cittadinanza. Quasi tutti i cittadini infatti vogliono rispettare le prescrizioni poiché vogliono che la pandemia finisca per ritornare a una vita normale".

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