Nuovo ospedale di Trento, superati gli ultimi ostacoli giudiziari: la Provincia ora guarda avanti, in tempi brevi progetto e cantiere
Rimane l'unica incognita rappresentata dal ricorso in cassazione da parte di Pizzarotti ma per gli addetti ai lavori sembrerebbe improbabile

TRENTO. “Sopravvenuta carenza di interesse” questa la motivazione che ha portato ieri il Tar di Trento a dichiarare come “improcedibili” due ricorsi: quello della Guerrato e quello incidentale di Pizzarotti spa. Sembrerebbe essere l'ultimo scoglio di una battaglia legale che va avanti da ormai dieci anni.
La sentenza è una presa d'atto della vittoria al Consiglio di Stato della Guerrato Spa che ha reso superati i ricorsi che si trovavano al Tar. La strada per la realizzazione del nuovo ospedale trentino sembra essere ormai, almeno dal punto di vista giuridico, spianata e l'ipotesi che si sta facendo strada e che si arrivi nelle prossime settimana alla fase progettuale e al cantiere nel 2022 . Rimane un'unica incognita, quella della possibilità che la ditta Pizzarotti presenti un nuovo ricorso in Cassazione. Per gli addetti ai lavori sarebbe assai improbabile ma dopo dieci anni di colpi legali è meglio utilizzare il condizionale.
La vicenda del Not, come detto, va avanti da anni. Nell'aprile scorso si era arrivati ad un ribaltone con il Consiglio di Stato che aveva accolto il ricorso della Guerrato Spa.
Sono due le aziende che avevano presentato le offerte per la costruzione del Not. La ditta che si è aggiudicata l'appalto, Guerrato, prevede di costruire l'ospedale in 812 giorni a fronte dei 1.320 fissati nella gara e 1,6 miliardi contro 1,802 miliardi. La realtà concorrente, Pizzarotti aveva offerto invece 902 giorni di lavori e 1,7 miliardi.












