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Omicidio a Brunico, ''Ho perso un figlio, un ragazzo d'oro''. Il padre di Maximum in lacrime: ''Non sappiamo ancora cosa sia successo''

L'omicidio è avvenuto la scorsa notte in un appartamento nel centro storico di Brunico. Sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica di quello che è successo. E' stato fermato il presunto omicida 

Di Giuseppe Fin - 28 July 2021 - 18:37

BRUNICO. “Sappiamo solo che abbiamo perso un figlio, un ragazzo d'oro che amava la montagna. Una persona buona come il pane e ben voluto anche nel posto di lavoro”. Sono a tratti rotte dal pianto le parole di Carlo Alberto Zanella, il padre di Maximum il giovane di 30 anni che la scorsa notte è morto dopo essere stato accoltellato in un appartamento nel centro storico di Brunico.

 

“Non sappiamo assolutamente nulla” spiega a ilDolomiti.it il padre. “Siamo andati a Brunico, dai carabinieri ma ci hanno detto che è deceduto e basta. Sappiamo che ci sono delle indagini in corso”.

 

Una tragedia che ha colpito un'intera comunità. Maximum lavorava in una piscina ma era anche molto appassionato di montagna. “Aveva fatto anche un corso per arrampicare – spiega il padre che è anche presidente del Cai Alto Adige – e noi non conosciamo questa persona che era con lui e che lo ha accoltellato”.

 

In un primo momento era uscita la notizia che nell'appartamento sarebbero stati trovati anche teschi e scheletri. “C'erano probabilmente delle ossa – spiega il padre – perché tempo fa nel suo girovagare nei boschi le aveva trovate e me le aveva mandate anche in foto sul cellulare per chiedermi di che animale fossero”.

 

Per ora attendiamo le indagini. Quello che so con certezza è che ho perso un figlio” conclude Carlo Alberto Zanella. Intanto prosegue senza sosta il lavoro dei carabinieri per ricostruire con esattezza quello che è avvenuto la scorsa notte in un appartamento del centro storico di Brunico.

 

LA LITE

Secondo le informazioni filtrate fino ad ora, tutto sarebbe nato da una lite. Da una parte ci sarebbe stato Oskar Kozlovsky, operaio di origine polacca e dall'altra Maximum Zanella di 30 anni. Non sono ancora al momento chiari i motivi dell'aggressione. Ad un certo punto Oskar Kozlovsky avrebbe estratto un coltello ed avrebbe accoltellato più volte Maximum uccidendolo.

 

L'ARRIVO AL PRONTO SOCCORSO

Oskar Kozlovsky nel corso dell'aggressione si sarebbe ferito. Da qui la decisione di recarsi al pronto soccorso. Secondo il racconto dell'uomo, nel corso del tragitto per raggiungere l'ospedale, avrebbe gettato il coltello e il cellulare nella Rienza.

Arrivato al pronto soccorso, sotto la pressione delle domande dei sanitari, avrebbe ammesso l'omicidio.

 

LE RICERCHE DELL'ARMA

Le forze dell'ordine e i vigili del fuoco hanno immediatamente avviato le ricerche nella Rienza dell'arma del delitto seguendo le indicazione dell'omicida.

E' stato abbassato il livello del fiume e questo ha permesso di passare palmo a palmo il fondale alla ricerca dell'arma. Fino ad ora non si hanno però informazioni sul ritrovamento.

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