Organizzavano finti sequestri per intascare il riscatto, tre persone arrestate
Avrebbero organizzato il rapimento in Siria di Sergio Zanotti e Alessando Sandrini, i due bresciani sequestrati in Turchia tra aprile e ottobre 2016 e tenuti prigionieri in Siria sino ad aprile/maggio 2019 ad opera dell’organizzazione terroristica Hay’at Tahrir a-Sham

BRESCIA. Un gruppo criminale organizzato e specializzato in sequestri di persona all’estero. In provincia di Brescia, tre persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare per sequestro di persona a scopo di terrorismo.
L’operazione è la conclusione dell’indagine condotta dalla Squadra mobile della questura di Brescia, dai Ros dei Carabinieri e dallo Sco (Servizio centrale operativo) e ha messo in luce l’esistenza del gruppo criminale e le operazioni fatte.
I tre indagati, due cittadini albanesi e un italiano, rintracciato e arrestato in Germania, infatti sono responsabili di aver inviato in Turchia, al confine con la Siria, due imprenditori italiani, attirati da motivi d’affari e di averli fatti rapire volontariamente da gruppi terroristici per ottenere poi il riscatto.
Dall’indagine è risultato anche il reclutamento di un terzo imprenditore che all’ultimo momento, già in aeroporto, ha preferito non imbarcarsi.
I due imprenditori, in momenti diversi, nel 2016 finirono in mano a sequestratori appartenenti all’organizzazione terroristica Hay’at Tahrir a-Sham e vennero trasferiti in Siria dove rimasero fino alla loro liberazione avvenuta nel 2019 e nel 2020.





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