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Picchiata e insultata da anni dai due figli gemelli trova il coraggio di denunciarli. I primi dell'anno era finita in ospedale con un trauma facciale per gli schiaffi ricevuti

I due ragazzi ancora minorenni avrebbero vessato la madre almeno da tre anni. Continui scontri, botte, violenze fisiche e psicologiche l'hanno spinta a denunciarli. A Natale e il 2 gennaio gli ultimi episodi. Alla base ci sarebbero state anche semplici richieste di mettere a posto la propria stanza e di lavare i piatti 

Di L.P. - 15 January 2021 - 10:13

TRENTO. La madre ha denunciato in questura i due figli gemelli ancora minorenni perché esasperata dalle continue vessazioni fisiche e psicologiche e dalle aggressioni subite. Insulti continui, spintoni, botte, mani al collo e minacce. A Natale sono volati degli schiaffi e il 2 gennaio i colpi al volto sono stati talmente forti da provocarle un trauma facciale guaribile in 10 giorni dai medici dell’ospedale “Santa Chiara”. Le ragioni di tale violenza sarebbero complicate e articolate ma tra queste, come motivi scatenanti anche semplici richieste di mettere a posto la propria stanza, di lavare i piatti dopo la cena, di comportarsi, insomma, col rispetto dovuto a una madre che chiedeva loro aiuto. 

 

Nella mattinata di oggi la squadra mobile, delegata dalla Procura della Repubblica per i minori di Trento, ha eseguito la misura restrittiva della libertà personale dell’accompagnamento in comunità nei confronti dei due fratelli gemelli, perché indiziati gravemente dei reati di maltrattamenti e lesioni reiterate nei confronti della propria madre. La donna si è rivolta alla questura di Trento per denunciare quanto patito da anni, perché esasperata dalle continue vessazioni.

 

In particolare, ha raccontato agli agenti della Squadra Mobile un'escalation di violenze subite dai propri figli, iniziate quando tre anni fa. Acuitesi fino al punto di costringerla ad abbandonare per due settimane l’abitazione, per rifugiarsi dalla madre, nonna dei due fratelli. Il 30 novembre 2020 la donna si è presentata presso al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Chiara” per delle contusioni, giudicate guaribili in sette giorni dai sanitari. Riguardo a tale specifico episodio, la madre dei due gemelli ha raccontato agli agenti della questura di Trento che nella stessa serata, dopo aver rimproverato entrambi i figli per non aver pulito le stoviglie utilizzate per la cena, quest’ultimi si sono scagliati contro il genitore.

 

Dapprima l’avrebbero insultata, apostrofandola in malo modo e poi offesa e denigrata, obbligandola a rifugiarsi nella sua stanza. Non soddisfatti, avrebbero seguito la madre, continuando a perseguitarla verbalmente, per poi darle degli spintoni, facendola sbatterle con il braccio sinistro contro lo stipite della porta, provocandole delle chimosi all’altezza dell’omero. Poi uno dei ragazzi l'avrebbe presa per il collo e allora lei ha provato a reagire, mordendo ad una mano il figlio per liberarsi dalla morsa quest’ultimo. Di contro, l’altro fratello l’ha colpita con un violento schiaffo e poi entrambi i due minori hanno lasciato la stanza della madre.

 

Successivamente, il giorno di Natale, la donna racconta di aver subito un’altra violenta aggressione da parte dei figli. All’origine dell’aggressione vi è sarebbe stata la richiesta della madre ai rispettivi figli di provvedere a riordinare la propria stanza da letto. Innanzi a questo invito, sempre secondo l'accusa, la reazione dei due fratelli è stata una sequela di insulti alla donna nonché, da parte di uno dei due gemelli, anche una serie di colpi al volto in grado di provocare degli arrossamenti delle guance della donna.

 

L’ultimo episodio di violenza, raccontato dalla vittima alla polizia, si sono verificati nei primi giorni di del nuovo anno. Il 2 gennaio, la vittima è stata prima spinta e buttata in terra da uno dei figli, per poi essere presa a schiaffi a tal punto da provocarle un trauma facciale guaribile in 10 giorni dai medici dell’ospedale “Santa Chiara”. Gli episodi raccontati dalla vittima si sono rivelati così gravi da indurre la Procura della Repubblica dei Minori presso il Tribunale di Trento a richiede al Giudice per le Indagini Preliminari l’adozione di una misura cautelare restrittiva della libertà personale a carico di entrambi i minori, al fine di evitare conseguenze peggiori per la vittima.

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