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Trento, 'Codice rosso' per maltrattamenti: per 5 mesi pugni alla moglie e ai figli di 5 e 9 anni, 40enne allontanato dalla casa familiare

Cinque mesi d'inferno per una donna e i suoi due figli. In un'occasione il figlio di 9 anni ha ripreso con il cellullare l'aggressione alla madre da parte del padre ma quest'ultimo lo ha riempito di botte. L'escalation di violenza ha portato la donna a denunciare la situazione in Questura

Pubblicato il - 05 May 2021 - 09:41

TRENTO. Cinque mesi di infermo per una donna e i suoi due figli di 5 e 9 anni. A crearli il marito di 40 anni che da dicembre ha vessato psicologicamente e fisicamente l'intera famiglia e che ora, grazie al coraggio della donna che ha denunciato tutto alla polizia, è stato fermato e allontanato dalla casa familiare.

 

Tutto questo grazie all'attivazione del cosiddetto ‘Codice Rosso’ che ha consentito un intervento tempestivo delle autorità.

 

Il momento drammatico vissuto dalla famiglia di origine indiana che è iniziato a partire dal mese di dicembre 2020.

 

Le indagini della Squadra Mobile sono state avviate nel momento in cui la moglie si è rivolta alla Questura di Trento, per sporgere denuncia.

 

Nel corso del suo racconto fatto dalla vittima, gli investigatori hanno raccolto una serie di conferme circa le violenze, fisiche e verbali patite, mediante anche testimonianze di persone che hanno più volte visto la donna con i segni in volto dovuti alle aggressioni.

 

Tra gli episodi quello avvenuto nel dicembre 2020, quando l’uomo ha tentato di colpire con un pugno la donna, finendo anche per raggiungere la figlia, di cinque anni, in quel momento impaurita ed aggrappatasi alla madre, procurando alla bambina una ferita sul labbro superiore.

 

Ma non solo. L'uomo un mese dopo, all’inizio del 2021, ha scagliato il telecomando contro la faccia della donna, causandole un vistosa ecchimosi sull’occhio. La stessa scena violenta si è ripetuta il 28 aprile, allorché l'uomo ha colpito quattro o cinque volta la donna all’addome. In quell'occasione, secondo quanto raccolto dalle forze dell'ordine, la discussione era sorta con la moglie, in quanto quest’ultima aveva incalzato il marito perché pagasse la reta della mensa del figlio di nove anni.

 

Nel corso di quest’ultimo episodio, ripreso dal ragazzo con il telefono cellulare della madre, l’uomo non ha esitato a colpire il figlio, perché smettesse di riprenderlo. Inoltre, gli ha strappato di mano il telefono e l’ha rotto.

 

La donna, impaurita ed esasperata dai comportamenti violenti che lei e i suoi figli subivano, si è decisa a rivolgersi alla Questura per denunciare quanto subito. Nel corso dell’audizione con gli agenti della Squadra Mobile, la vittima ha raccontato di non essersi mai rivolta ad alcun sanitario per le cure, causate dalle aggressioni del marito, per paura di ritorsioni di quest’ultimo sui loro figli. Per lo stesso motivo alla Polizia. Ma impaurita dall’escalation di violenza, nonché dalla circostanza che le aggressioni dell’uomo avessero provocato anche traumi ai figli, ha trovato il coraggio di denunciare.

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