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Ponte Caffaro, i prefetti chiedono di valutare la fattibilità di installare un terzo ponte provvisorio. Tonina: "Trentino ribadisce la sua volontà di collaborare"

Un ponte, quello storico, ha bisogno di manutenzione mentre l'altro, quello nuovo, è stato ultimato nel 2017 ma non è mai entrato in funzione per difficoltà di manovra dei mezzi pesanti: oggi, 22 aprile, l'incontro tra le parti in gioco (Provincia di Trento e di Brescia ed i Comuni di Storo e Bagolino) alla presenza dei prefetti Visconti e Lombardi per discutere delle possibili soluzioni per l'attraversamento del Caffaro. Sul tavolo l'ipotesi della Pat di installare un ponte Bailey mentre vengono ultimati i lavori di manutenzione del ponte storico e di adeguamento di quello nuovo 

Di Filippo Schwachtje - 22 April 2021 - 19:36

TRENTO. La dimensione del problema dell'attraversamento sul fiume Caffaro, nel Trentino sud-occidentale al confine con la Lombardia, sta assumendo tratti tragicomici: al confine tra il Comune di Bagolino (Brescia) e Storo (Trento) ci sono due ponti, ma non ne va bene nemmeno uno. Oggi all'incontro che si è tenuto alla Prefettura di Brescia tra la Pat, con l'assessore Tonina, la Provincia di Brescia, con il vice-presidente Guido Galperti, i Comuni di Bagolino e Storo, con i sindaci Marca e Zontini, ed i prefetti Visconti e Lombardi si è discusso delle possibili soluzioni al problema e, a quanto pare, ad andare per la maggiore è la proposta trentina di installare un ponte provvisorio (un Bailey) che permetta di fluidificare il traffico lungo la provinciale 237 in attesa che, scrive la Pat "in accordo con tutti i soggetti coinvolti, compreso il Comune di Storo, vengano posti in essere quegli interventi complementari che consentano di sciogliere finalmente lo snodo dell'attraversamento in sicurezza del Caffaro".

 

 

In poche parole: "mentre risolviamo i problemi sui due ponti già presenti, ne installiamo un terzo". La vicenda è nota: il ponte storico a Ponte Caffaro, che collega il Trentino ed il Bresciano, si sta praticamente sfaldando (Qui Articolo) e necessita di urgenti interventi di manutenzione. Il traffico è quindi permesso solo ai veicoli che non superano le 40 tonnellate, decisione che ha fatto infuriare gli autotrasportatori che, nella maggior parte dei casi, guidano camion che da libretto eccedono il tonnellaggio limite e che si sono visti bloccare uno snodo fondamentale su un asse strategico di collegamento. Il ponte nuovo invece, ultimato nel 2017, non è ancora stato utilizzato perché i mezzi pesanti hanno difficoltà di accesso e nello svolgimento delle manovre e richiede l'ampliamento del raccordo in uscita per permettere la svolta a destra verso la zona industriale di Storo.

 

Nella riunione di questa mattina la soluzione proposta dalla Provincia di Trento, ovvero di installare un terzo ponte temporaneo per permettere i lavori rispettivamente di manutenzione ed adeguamento sui restanti due, sembrerebbe esser stata la più condivisa dalle parti in gioco, esortate dai due prefetti a verificarne al più presto la fattibilità tecnica ed eventualmente a concretizzarla. Anche il Comune di Storo si è detto d'accordo, dicendosi disposto a accettare l'eventualità che, durante i lavori "parte del traffico possa passare dal centro abitato".

 

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