Rapina tra minorenni, chiede in prestito l’I-Phone da 1.300 ma poi scappa, durante l’inseguimento i giovani derubati incappano in una seconda aggressione
Quando i carabinieri sono intervenuti l’I-Phone da 1.300 euro stava per essere messo all’asta. Un 17enne finisce nei guai con l’accusa di rapina, nella fuga infatti un gruppo di complici aveva estratto un coltello cercando di sottrarre anche un paio di scarpe

VERONA. Il costoso dispositivo, un I-Phone 12 Pro Max del valore di 1.300 euro, era stato consegnato dalla vittima 15enne a un ragazzo poco più grande mentre si trovavano nella zona del ponte di Castelvecchio, a Verona. Il 17enne, dopo aver usato uno stratagemma per entrare in possesso dello smartphone si era dileguato per le vie del centro.
A quel punto il 15enne, assieme ad altri due amici, si era messo all’inseguimento del ladro ma il gruppetto si era trovato la strada sbarrata da altri giovani. Un membro del secondo gruppo aveva addirittura estratto un coltello cercando di farsi consegnare un paio di Nike che uno degli inseguitori indossava. A quel punto la vittima aveva deciso di desistere, rivolgendosi ai carabinieri ma fornendo loro una minuziosa descrizione del suo aggressore.
È stato grazie alle informazioni ricevute che i militari sono riusciti a identificare e rintracciare rapidamente l’autore del fatto che, dopo la perquisizione in casa, si è visto costretto a restituire lo smartphone che è stato riconsegnato al legittimo proprietario.
Il telefono, inoltre, come accertato dai carabinieri stava per essere smerciato nel corso di un’asta con quattro aspiranti che pensavano di accaparrarselo al vantaggioso prezzo di poche centinaia di euro. Nel frattempo il 17enne, residente in provincia di Verona, è stato deferito in stato di libertà alla Procura per i Minorenni con l’accusa di rapina.













