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Ricatto sessuale online, vittima un trentino: costretto a consegnare 100 mila euro. In tre finiscono in manette

Tormentato dal rischio del paventato “scandalo”, il malcapitato trentino ha sempre assecondato le continue richieste, versando nel tempo una cifra complessiva pari a circa 100 mila euro. Gli estorsori, via via sempre più minacciosi, hanno infine richiesto un ultimo versamento di 8 mila euro in contanti, “per chiudere la faccenda” e con la promessa di sparire definitivamente

Pubblicato il - 09 February 2021 - 06:18

TRENTO. Prima l'adescamento online su un sito di incontri e poi il ricatto. E' terminato con tre persone in manette l'operazione della Guardia di Finanza di Trento e che vede come vittima un cinquantenne trentino.

 

In flagranza del reato di estorsione sono finiti arrestati tre persone di 41, 27 e 20 anni.

 

Tutto ha avuto inizio dal web, e precisamente da un sito di incontri on line, dove una giovane ed attraente donna ha adescato un signore trentino di mezza età con cui ha iniziato uno scambio di messaggi, lasciando intendere di nutrire interesse all’avvio di una relazione sentimentale.

 

Passato un po' di tempo, dopo averne acquisito la fiducia, ha coinvolto l’uomo in un frenetico scambio di foto in atteggiamenti sessuali espliciti. Tuttavia, dopo i primi entusiasmi, ecco l’incubo, sotto forma di un ricatto sessuale per evitare la diffusione delle immagini con conseguente angosciosa violazione della privacy.

 

La minaccia estorsiva è iniziata nel 2016 con continue e reiterate richieste di denaro. Questo avveniva attraverso delle ricariche PostePay e bonifici bancari indirizzati alla donna con cui la vittima credeva fosse nato un sentimento, sebbene quest’ultima si fosse sempre sottratta agli incontri di persona, in cambio della promessa di non divulgare le foto.

 

Tormentato dal rischio del paventato “scandalo”, il malcapitato trentino ha sempre assecondato le continue richieste, versando nel tempo una cifra complessiva pari a circa 100 mila euro.

 

Gli estorsori, via via sempre più minacciosi, hanno infine richiesto un ultimo versamento di 8 mila euro in contanti, “per chiudere la faccenda” e con la promessa di sparire definitivamente.

 

Sebbene in forte stato di disagio psicologico, l’uomo, vittima del ricatto, ma stremato anche finanziariamente, ha deciso di confidarsi con lo Sportello Sicurezza di Confcommercio che, subito dopo, lo ha messo in contatto, per la formale denuncia alle Fiamme Gialle trentine, con la Cabina di Regia, istituita presso il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Trento nell’ambito del Protocollo d’Intesa a tutela dell’economia legale.

 

I membri della banda criminale, convinti di poter estorcere ancora un’ultima tranche di denaro all’uomo, sono giunti a Trento per riscuotere personalmente la somma richiesta e, per nulla appagati, hanno anche preteso il rimborso delle spese di viaggio e la sistemazione in hotel a spese della vittima.

 

All’incontro previsto per la consegna del contante - luogo che i malfattori hanno modificato per ben due volte per timore di una trappola -, i militari della Guardia di Finanza, opportunamente dissimulati, hanno atteso il momento della consegna della busta con i soldi. Quindi sono intervenuti procedendo all’arresto degli estorsori in flagranza di reato, ponendo finalmente termine all’incubo che da tempo opprimeva la vittima trentina.

 

La Autorità Giudiziaria di Trento ha convalidato gli arresti e sono state avviate approfondite indagini sui conti correnti bancari e su ogni disponibilità finanziaria dei sodali, comprese le carte ricaricabili, per risalire anche ad eventuali altri complici.

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