Rubano la ruspa che precipita per 300 metri, la notte di follia dei giovani (IL VIDEO) caricata su Instagram fino alla tragedia sfiorata
I video su Instagram a documentare la serata balorda e in successione, prima la violazione di proprietà privata, poi quella del coprifuoco, poi l'assalto alla ruspa, con tanto di foto ''trofeo'' in sella al mezzo da lavoro e, infine, se ce ne fosse stato bisogno, anche il momento alla guida

TRENTO. I video su Instagram a documentare la serata balorda e in successione, prima la violazione di proprietà privata, poi quella del coprifuoco, poi l'assalto alla ruspa, con tanto di foto ''trofeo'' in sella al mezzo da lavoro e, infine, se ce ne fosse stato bisogno, anche il momento alla guida. Sarebbe bastato questo video, diffuso sui canali social dagli stessi autori con una story, a inguaiarli per quanto fatto. Poi c'è stata anche la tragedia sfiorata con la ruspa messa in moto e fatta precipitare per una scarpata per oltre 300 metri riuscendo, solo per poco, a mettersi in salvo.
E' stata davvero una notte di follia per i giovani che si sono dati appuntamento sabato notte in una cava di Gazzadina a Camparta (Meano). Una dozzina di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 19 e i 22 anni hanno scavalcato le sbarre e sono entrati dando vita a una sorta di festa tra alcol e falò improvvisati. Tutto documentato da loro stessi nelle immagini caricate su Instagram. Poi alcuni di loro hanno deciso di alzare l'asticella della stupidità e sono prima saliti sul tetto di una ruspa che era parcheggiata nella cava di inerti e poi hanno provato a metterla in moto. Da quanto risulta il mezzo da lavoro, praticamente nuovo, era chiuso anche dall'esterno e non aveva le chiavi a bordo.
I giovani, quindi, dovrebbero aver acceso il mezzo forse usando i cavi. Quel che è certo è che il mezzo si è mosso con a bordo ancora tre dei giovani. Poi, sbilanciatosi, ha perso aderenza e si è ribaltato finendo giù dalla scarpata, sbattendo più volte per circa 300 metri e fermandosi ai piedi dell'Avisio. I ragazzi sono riusciti ad uscire appena in tempo altrimenti quasi certamente si sarebbe dovuto parlare di una drammatica tragedia. Uno dei tre ha riportato traumi e fratture più importanti degli altri due ma nessuno di loro è in pericolo di vita.

Sono subito stati raggiunti dai soccorsi dopo gli altri ragazzi presenti alla festa hanno chiamato il 112, accortisi della situazione, e intorno alle 3 di notte, Gazzadina è stata illuminata dalle sirene e le luci di un elicottero sanitario, tre ambulanze, un'auto medica e un mezzo di servizio oltre ai mezzi dei vigili del fuoco permanenti di Trento, dei volontari di Lavis, di Giovo e di Meano al personale del Saf il Nucleo Speleo Alpino Fluviale del Soccorso alpino e delle forze dell'ordine.

Le forze dell'ordine stanno raccogliendo le testimonianze e gli elementi per ricostruire esattamente cosa è successo e bisognerà vedere a quale livello di responsabilità si arriverà (per esempio se il proprietario del mezzo sporgerà denuncia per furto o meno del mezzo). Certo la bravata si è trasformata in un disastro e solo per fortuna non è diventata una drammatica tragedia.














