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| 06 giu 2021 | 17:47

Prima la festa, poi la tragedia sfiorata con la ruspa rubata che precipita per 300 metri: erano in 9 i giovani nella cava

Sul posto, nella notte, un enorme dispiegamento di soccorritori, pompieri, forze dell'ordine. Quella che è cominciata come una bravata si è trasformata in un evento drammatico che sarebbe potuto diventare tragico

Prima la festa, poi la tragedia sfiorata con la ruspa rubata che precipita per 300 metri: erano in 9 i giovani nella cava

TRENTO. Una notte di follia che per poco non è finita in tragedia. Erano nove i giovani (della zona e di altri comuni della Rotaliana) di età compresa tra i 19 e i 22 anni che si erano dati appuntamento dentro una cava per fare una festa tra alcol e falò. Poi tre di questi avrebbero deciso di alzare l'asticella e e verso le 2.30 di notte hanno, di fatto, rischiato di morire rubando una ruspa.

 

Emergono, con il passare delle ore, i dettagli dell'incredibile nottata di Camparta, a Gazzadina di Meano, che, intorno alle 3 di notte, è stata illuminata dalle sirene e le luci di un elicottero sanitario, tre ambulanze, un'auto medica e un mezzo di servizio oltre ai mezzi dei vigili del fuoco permanenti di Trento, dei volontari di Lavis, di Giovo e di Meano al personale del Saf il Nucleo Speleo Alpino Fluviale del Soccorso alpino e delle forze dell'ordine

 

 

I giovani, in gruppo, sono prima entrati nella cava scavalcando le recinzioni e hanno fatto festa, tra alcol e un fuoco, acceso per fare luce e riscaldare l'atmosfera. Tre di loro, poi, hanno avuto la pensata di salire su una ruspa che si trovava nella cava. 

 

Sono, quindi, riusciti a mettere in moto il mezzo e a fare diverse manovre. Poi, però, imboccando una delle strade che servivano la cava le ruote hanno perso aderenza e il mezzo si è ribaltato sul fianco lungo la scarpata. La ruspa è precipitata ruzzolando più volte per circa 300 metri e finendo per schiantarsi al suolo, a pochi metri dall'Avisio. 

 

 

 

 

Gli altri giovani presenti hanno dato l'allarme e i soccorritori sono riusciti a raggiungere il luogo dell'incidente e a prestare le prime cure ai ragazzi rimasti coinvolti che, seppur feriti, sono riusciti a ''lanciarsi'' dal mezzo senza precipitare per tutti i 300 metri di volo e sono poi stati trasportati all'ospedale non in pericolo di vita. Due quelli un po' più gravi, in particolare un 20enne, quello, che probabilmente era alla guida del mezzo, ha riportato fratture e vari traumi l'altro solo pochi traumi. Per il terzo ferite lievi.

 

Le forze dell'ordine stanno raccogliendo le testimonianze e gli elementi per ricostruire esattamente cosa è successo e bisognerà vedere a quale livello di responsabilità si arriverà (per esempio se il proprietario del mezzo sporgerà denuncia per furto o meno del mezzo). Certo la bravata si è trasformata in un disastro e solo per fortuna non è diventata una drammatica tragedia.

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