Scippi ed estorsioni, turisti nel mirino. Fermata una coppia di ladri: durante l'arresto hanno aggredito 3 carabinieri
Nel corso di un episodio la coppia era riuscita a rubare dal borsello di un turista il telefono cellulare. La vittima, accortosi del furto, ha inseguito e bloccato i due e c’è stata una breve colluttazione. A quel punto il ladro per restituire il telefono pretendeva la somma di 50 euro

MERANO. Estorsione, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e furto con strappo. Sono questi i reati a cui dovranno rispondere una coppia fermata dai carabinieri di Merano. L’uomo e la donna, infatti, sarebbero responsabili di due scippi nei confronti di alcuni turisti.
Il primo caso è avvenuto a Merano ed ha visto come vittima un turista Belga. L’uomo stava rovistando nel proprio zainetto quando due giovani sconosciuti, sbucati dal nulla, glielo hanno strappato di mano per poi fuggire. Immediato l’arrivo di un’autopattuglia radiomobile. I militari si sono subito messi alla ricerca dei due ladri ma non sono riusciti a trovarli. Hanno però recuperato lo zainetto con gli effetti personali dell’uomo. Mancavano i contanti, per fortuna pochi. Grazie alla descrizione della vittima i carabinieri hanno subito avuto idea dell’aspetto dei due ladri.
Il secondo caso è avvenuto invece vicino alla stazione ferroviaria dove sempre la coppia è riuscita a rubare dal borsello di un turista il telefono cellulare. La vittima, un agrigentino cinquantaduenne, accortosi del furto, ha inseguito e bloccato i due ladri poco dopo e c’è stata una breve colluttazione. A quel punto il ladro per restituire il telefono ha preteso la somma di 50 euro.
Nella zona era presente un brigadiere dei carabinieri effettivo alla radiomobile di Merano, libero dal servizio, in abiti borghesi, che ha chiamato i colleghi che erano in turno e mentre arrivavano ha bloccato il ladro. Quest’ultimo, per evitare l’arresto ha aggredito i tre carabinieri (nel frattempo erano arrivati gli altri due militari) e poi in caserma ha opposto forte resistenza alle operazioni di fotosegnalamento. È stato quindi arrestato con l’accusa di furto aggravato, estorsione e resistenza a pubblico ufficiale e quindi associato alla casa circondariale di Bolzano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua compagna, per il solo furto con destrezza è stata denunciata in stato di libertà.














