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| 07 giu 2021 | 09:56

Tentativo di furto nella Fbk di via Santa Croce, un ladro sfonda un vetro con una pietra e viene trovato nascosto sotto una scrivania

Il sospetto delle autorità è che l'uomo sia lo stesso responsabile delle due rapine avvenute nella scorsa settimana proprio nella stessa zona, rispettivamente ai danni di un bar e di una farmacia 

Tentativo di furto nella Fbk di via Santa Croce, un ladro sfonda un vetro con una pietra e viene trovato nascosto sotto una
di L.B.

TRENTO. Dopo i due furti avvenuti nei giorni scorsi nella città di Trento in via Santa Croce ed in via Santissima Trinità (qui articolo con le foto), le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli così da incastrare un ladro di trentacinquenne di nazionalità tunisina, nella notte tra sabato e domenica, per tentato furto all’interno della fondazione Bruno Kessler in via Santa Croce.

 

L’ uomo avrebbe prima sfondato una finestra con un sasso, e successivamente si sarebbe introdotto all’interno dell’edificio. Questo ha subito fatto scattare l'allarme di sicurezza che ha allertato le forze dell'ordine.

 

Gli agenti giunti in via Santa Croce avrebbero bloccato qualunque via di fuga per il ladro e, entrando all’interno della Fondazione seguendo alcune macchie di sangue sul pavimento, avrebbero scoperto il ladro nascosto sotto una scrivania. L'hanno quindi arrestato.

 

Al momento dell’arresto il cittadino tunisino avrebbe anche indossato un calzino in una delle mani come protezione per una ferita che avrebbe riportato precedentemente. Questo particolare ha insospettito gli agenti che ora stanno indagando sui due furti, rispettivamente uno tentato in una farmacia ed un altro consumato in un bar, avvenuti nel corso della settimana con le medesime modalità del tentativo alla fondazione Kessler, e cioè utilizzando una pietra per sfondare la porta finestre della farmacia e del bar (qui articolo con le foto).

 

Proprio sulla vetrina del bar, infatti, sarebbero state trovate numerose tracce di sangue, sintomatiche di una ferita che il ladro si sarebbe procurato nel introdursi all’interno, nonché anche delle impronte su di una bottiglia. Elementi che, insieme alle immagini dell’impianto di videosorveglianza, potranno offrire importanti opportunità per importanti sviluppi investigativi.

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