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Traffico di stupefacenti sul Garda, fermati due fratelli con 23 chili di cocaina e oltre 73mila euro in contanti

Fermato in base alla normativa anti-Covid i carabinieri scoprono un traffico di stupefacenti e sequestrano 73mila euro in contanti e 23 chili di cocaina, con un valore di mercato stimato che potrebbe raggiungere i 6 milioni di euro.  Arrestati due fratelli

Di T.G. - 20 febbraio 2021 - 11:46

PESCHIERA DEL GARDA (VR). Lo scorso 17 febbraio una pattuglia dei carabinieri si trovava in perlustrazione nel Comune di Lazise quando è stata notata un’automobile di grossa cilindrata uscire in tutta fretta dal parcheggio di un Residence della zona del Lago di Garda. Ad insospettire i militari il fatto che il conducente dell’auto, dopo averli notati, cercava di allontanarsi dalla zona il più in fretta possibile.

 

A quel punto, non potendo invertire la marcia, hanno segnalato il veicolo sospetto ai colleghi di un’altra pattuglia in servizio a Peschiera del Garda che hanno subito intercettato l’automobile. A bordo del mezzo è stato identificato un uomo di origine albanese. In prima battuta gli è stata contestata la violazione delle norme anti-Covid in quanto residente a Bolzano.

 

Durante il controllo il trentenne si è mostrato molto agitato, fatto che ha insospettito i carabinieri che hanno deciso di accompagnarlo in caserma e perquisire l’automobile. Nel posacenere posteriore è stato rinvenuto un piccolo involucro contenente quasi un grammo di cocaina. La risposta evasiva ricevuta e l’agitazione mostrata dall’uomo, non hanno fatto altro che insospettire ulteriormente i carabinieri.

 

Infatti, nel vano portabagagli è stato trovato un doppio fondo al cui interno sono stati rinvenuti un panetto di cocaina di circa un chilo e 73.500 euro in contanti. A quel punto la perquisizione del residence da dove era stato visto uscire è stata inevitabile. Una volta individuato l’appartamento i militari hanno notato un altro uomo che si è rivelato essere il fratello del trentenne. Nell’abitazione sono stati trovati, ben nascosti nel sottofondo di un tavolo, altri 20 involucri contenenti cocaina dal peso di oltre 22 chili.

 

L’operazione si è conclusa con l’arresto dei due fratelli, di 30 e 34 anni, e il sequestro di 73.500 euro in contanti, oltre a 23 chili di cocaina che per l’elevata purezza rilevata dai test preliminari potrebbe avere un valore di circa 6 milioni di euro. I due soggetti si trovato tutt’ora reclusi nel carcere di Verona Montorio, in attesa del processo.

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