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| 20 nov 2021 | 13:36

Trento, al via il Mercatino di Natale. Simonazzi: ''Alcuni dipendenti a casa perché senza il vaccino''. I visitatori: ''Bene braccialetto e controlli green pass''

Oggi pomeriggio ci sarà l'inaugurazione del Mercatino di Natale sia in piazza Fiera che in piazza Cesare Battisti. Sono 60 gli espositori, il direttore dell'Apt Matteo Agnolin: '' Abbiamo puntato molto sulla qualità e sui prodotti del territorio. Tutti stanno mettendo il massimo impegno per rendere la città di Trento sempre più accogliente"

Trento, al via il Mercatino di Natale

TRENTO. L'apertura era fissata per le 10 in punto ma già oltre mezz'ora prima all'esterno di piazza Fiera si sono iniziati a radunare gruppi di turisti pronti ad assaporare la magica atmosfera portata dal Mercatino di Natale. Da Milano, Brescia, Bergamo e Verona, tutti i fila quest'anno perché per accedere è necessario esibire il proprio green pass che consente di riceve un braccialetto di colore diverso per ogni giorno di Mercatino, per assicurare un controllo puntuale e preciso. (QUI IL VIDEO)

 

“Noi veniamo dalla Lombardia, da Pavia, ed è giusto che ci siano questi controlli, sono anche comodi. Se vogliamo uscire da questa situazione dobbiamo impegnarci tutti” ci dice Massimo D'Agosti arrivato a Trento assieme alla famiglia.

 

L'attesa non sembra dare fastidio più di tanto, la maggior parte dei visitatori porta la mascherina e il personale messo in campo da Apt e Comune di Trento controlla che tutto avvenga in maniera ordinata. Non manca ovviamente qualcuno che infastidito decide di rinunciare ad entrare fra le casette. “Non mi metto in fila io, pure questa ci voleva” ha detto una donna a voce alta infastidita prima di proseguire la passeggiata per il centro storico. Un disappunto che è stato preso perlopiù con un sorriso dagli altri presenti. 

 

Ai visitatori viene chiesto in un primo momento il green pass e subito dopo all'ex edicola di piazza Fiera viene consegnato il bracciale che permette di varcare l'entrata segnalata anche quest'anno da una stella cometa. “Noi siamo in sei e arriviamo da Trieste – ci raccontano un gruppo di visitatrici - è la prima volta che veniamo a vedere i Mercatini. I braccialetto per entrare? Non ci disturba, anzi, almeno così siamo al sicuro”.

 

Sicurezza è quello che chiedono i turisti che arrivano ma anche i trentini che già questa mattina hanno deciso di visitare le casette in legno con i prodotti locali. “Sapevo già come funzionava perché sono di Trento – ci dice Domenico – e ritengo che questo sia un ottimo sistema”. Giudizio positivo anche da Giorgia definisce la decisione di introdurre il braccialetto una iniziativa “Intelligente e comoda”.

 

 

A controllare la situazione fin dalle prime ore in piazza Fiera era presente il direttore dell'Apt di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Matteo Agnolin. “Quest'anno – ci spiega - abbiamo puntato molto sulla qualità, sui prodotti del territorio. Ci sono 60 espositori, un po' meno degli anni scorsi ma questo ci permette di avere più spazio e di consentire il massimo rispetto delle misure anticovid”. L'Apt di Trento si è mossa anche dal punto di vista comunicativo, sia a livello nazionale che internazionale. “Anche quest'anno – spiega il direttore – sono stati organizzati i treni storici il 5 e l'8 dicembre e l'impegno messo da tutti è quello di avere una città di Trento che sia veramente godibile e fruibile”

 

Gli espositori

Da una settimana circa lavorano senza sosta in piazza Fiera e in piazza Cesare Battisti. Sono i 60 espositori che arrivano dalle valli trentine per offrire il meglio del nostro territorio.

 

“Siamo contenti che il Mercatino sia ritornato – ci spiegano i titolari della casetta della distilleria Antigianale “Bailoni” - per qualcuno l'uso del bracciale o il controllo del green pass può essere visto un po' discriminante ma è l'unico modo per riuscire a riprendere l'attività”.

Le casette sono di meno rispetto gli scorsi anni ma di certo non manca l'offerta di qualità. Ciondoli e pendenti decorati, palle di Natale dipinte a mano, presepi in miniatura, angeli e alberelli in legno, corone e addobbi, campanelle in ceramica e carillon, candele e lampade a olio, composizioni realizzate con stelle alpine di coltivazione propria, pressate ed essiccate, giochi intagliati nel legno, decorazioni per la casa e utensili da cucina della tradizione. E ancora articoli in pelle, pantofole in feltro, sciarpe, berretti e guanti in lana, gioielli artigianali, saponi ornamentali decorati a mano e tanto altro.

 

Tra gli artigiani c'è molta attesa e l'auspicio che quest'anno gli affari vadano per il meglio. “E' fondamentale che si riparta – ci dice Andrea Oberosler della casetta 'Barber Art' - e in tanti sperano che questa edizione vada davvero bene.- Molti artigiani sono in difficoltà, se non fasse stato fatto nemmeno quest'anno il mercatino, in tanti avrebbero chiuso perché la situazione è davvero drammatica”. Più critica l'opinione di Oberosler sull'utilizzo del braccialetto e il controllo del green pass. “Quello di cui abbiamo bisogno – ci dice – è più tranquillità e serenità”.

Immancabili anche quest'anno i Frati Embriaghi. Già alle prime ore di questa mattina sul fuoco erano stati pronti i pentoloni di polenta, cervo, fagioli e soprattutto vin brulè. “Il nostro vin brulè è originale trentino e da vent'anni siamo qui ad attendere tutti” ci dice Dario Simonazzi. “Siamo contenti e dobbiamo dire un forte grazie all'Apt che ci ha consentito di ripartire e di tornare in mezzo alle persone”.

Non sono però mancati gli inconvenienti per gli espositori. Alcuni, come appunto i Frati Embriaghi, hanno rinunciato  a diversi dipendenti, impegnati negli scorsi anni, perché non vaccinati. “Dovevano venire ma non erano vaccinati e quindi li ho lasciati a casa” dice Dario Simonazzi. “Vaccinarsi – continua – è fondamentale. Non è stato semplice trovare il personale ma ci siamo riusciti”.

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