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| 17 dic 2021 | 13:42

Vaccinazioni 5-11 anni, oltre 1.600 bambini prenotati. Un modo per evitare il long Covid e frequentare la scuola in presenza e le attività sportive

Per le somministrazioni sarà utilizzato il vaccino Pfizer pediatrico, con un dosaggio di 1/3 rispetto a quello somministrato dai 12 anni in su. Le vaccinazioni per la zona di Trento vengono effettuate al Centro di Lavis

Vaccinazioni 5-11 anni, oltre 1.600 bambini prenotati

TRENTO. Sono 1.607 i bambini prenotati per le vaccinazioni contro Covid. Una grande opportunità per i minori nati tra il 2010 e il 2016, prima di tutto per proteggerli dalle complicazioni della malattia e dal long Covid, ma anche per permettere loro di continuare a frequentare la scuola in presenza, le attività sportive e ricreative oltre a proteggere i loro parenti e amici.

 

"E' molto importante tutelare la salute dei bambini. Noi dobbiamo difenderli dall'infezione Covid”. E' un appello a tutti i genitori quello che arriva dalla pediatra Lorena Filippi (Qui articolo). La potenziale platea è di circa 32 mila minori.

 

Le somministrazioni delle prime dosi pediatriche vengono effettuate prevalentemente nella giornata di sabato, tranne a Rovereto che vaccinerà oggi pomeriggio, mentre a Tione la previsione è per lunedì pomeriggio.

 

Per la zona di Trento le vaccinazioni dei bambini saranno effettuate solamente nel Centro vaccinale di Lavis in via Giuseppe di Vittorio 24 (sede protezione civile) dalle 8 alle 20 e la prenotazione è ancora attiva. Nei punti vaccinali saranno presenti pediatri di famiglia che hanno dato la massima collaborazione nel supportare l'Azienda provinciale per i servizi sanitari in questa campagna vaccinale.

 

Per le somministrazioni sarà utilizzato il vaccino Pfizer pediatrico, con un dosaggio di 1/3 rispetto a quello somministrato dai 12 anni in su, vaccino che, in base ai molti studi condotti e alla grandissima quantità di somministrazioni già eseguite senza segnalazioni di reazioni avverse importanti, è efficace e sicuro.

 

“E' vero – ha spiegato a Il Dolomiti la pediatra Filippi - che nei bambini l'infezione è meno grave rispetto all'adulto e all'anziano e spesso decorre senza sintomi. Ma rispetto l'anno scorso il virus è cambiato, i bambini sono più facilmente sintomatici quando lo contraggono e presentano febbre, tosse che dura diversi giorni e che preoccupa non solo il genitori ma anche noi pediatri che almeno due volte al giorno dobbiamo tenere sotto controllo le condizioni cliniche del bambino perché i peggioramenti sono dietro l'angolo”.

 

Purtroppo sono diversi anche in Trentino i casi di bambini che proprio a causa di un virus che cambia e diventa sempre aggressivo, mostrano sempre più complicazioni. Parliamo della Sindrome infiammatoria multisistemica (Misc) che colpisce i più piccolo oppure il Long Covid.

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