Vaccinazioni pediatriche, a Lavis in arrivo 1.300 nuovi posti. Ferro: “Ci attendiamo l'adesione di circa 10mila bambini nel prossimo mese”
Tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022 ci saranno nuove giornate dedicate alla vaccinazione nella fascia 5-11 anni, dopo le oltre 1.300 somministrazioni effettuate con le prime aperture sul territorio provinciale. Burioni: “In questo momento l'incidenza massima del Covid è nei bambini e i rischi non sono irrilevanti”

TRENTO. “Mi attendo indicativamente che tra il 20 e il 30 per cento di bambini nella fascia 5-11 anni aderiscano nel prossimo mese alla campagna vaccinale”. Queste le parole del dirigente generale facente funzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro mentre, dopo le prime aperture effettuate sul territorio provinciale (Qui Articolo), dall'Azienda sanitaria arriva la conferma dell'apertura a Lavis di due nuove giornate, il 28 dicembre 2021 e il 6 gennaio 2022, dedicate alle somministrazioni nei bambini, con ulteriori 1.300 posti totali.
Se si considera che la platea di riferimento per i bambini tra i 5 e gli 11 anni in Trentino è di circa 32mila individui, nelle prossime settimane il totale dei nuovi vaccinati nella fascia pediatrica potrebbe quindi arrivare a circa 10mila bambini. Al momento sono oltre 1.300 le dosi somministrate dopo i primi giorni di apertura a Rovereto, Lavis, Sén Jan e Tione, mentre proprio in questi giorni le somministrazioni pediatriche stanno proseguendo a Malè, Cles e Mezzolombardo. Anche se sarà possibile l'accesso 'libero', spiega l'Apss, anche per i nuovi appuntamenti all'hub di Lavis è come sempre consigliata la prenotazione
Per le inoculazioni dei più piccoli, sottolinea l'Azienda sanitaria, viene utilizzato il vaccino Pfizer pediatrico, con un dosaggio di un terzo rispetto a quello somministrato dai 12 anni in su. Vaccino che, in base ai molti studi condotti e alla grandissima quantità di somministrazioni già eseguite senza segnalazioni di reazioni avverse importanti, è efficace e sicuro. A ribadire il concetto negli ultimi giorni anche il noto virologo Roberto Burioni che, a 'Che tempo che fa', ha parlato proprio del rapporto rischio benefici del vaccino per la fascia 5-11 anni.
“In questo momento – spiegato Burioni – l'incidenza massima del Covid è nei bambini tra 0 e 9 anni, che non sono vaccinati e vanno a scuola. Sappiamo oggi con una ragionevole certezza che il problema del Covid-19 nei bambini è la malattia infiammatoria multisistemica (Qui Articolo), che emerge a distanza di un mese dall'infezione in circa 1 caso su 3.200. I rischi del Covid-19 nei bambini tra i 5 e gli 11 anni non sono quindi irrilevanti. Ma quali sono i rischi del vaccino? Negli Stati Uniti sono stati vaccinati circa 5 milioni di bambini e le autorità mediche dicono che non è stato registrato nessun problema in termini di sicurezza. La scelta è facile, e mette d'accordo tutti, dai pediatri agli enti regolatori. Io vi suggerirei di seguire queste voci e decidere di vaccinare i vostri figli. Io ho una figlia di 10 anni, e proprio perché le voglio molto, molto bene l'ho già vaccinata”.
Per evitare assembramenti, dicono le autorità sanitarie, si richiede che i bambini siano accompagnati da un solo genitore e si raccomanda di presentarsi all'appuntamento puntuali, non più di 5 minuti prima. Per ridurre i tempi di permanenza nei centri vaccinali si consiglia poi di portare con sé la tessera sanitaria del minore, il modulo di consenso già compilato e la scheda anamnestica.














