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| 02 dic 2021 | 05:01

Mis-C la sindrome post Covid che colpisce i bambini. Soffiati: ''Casi anche in Trentino". Il vaccino? “Importante, non sono esenti agli effetti del virus''

Il Covid19 può provocare effetti anche molto seri sui più giovani e che si manifestano anche a diverse settimane dalla rilevazione della positività. Il  direttore dell'Unità operativa neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento: “E' falso dire che i bambini sono completamente esenti e ne abbiamo esperienza diretta anche in Trentino"

Mis-C la sindrome post Covid che colpisce i bambini

TRENTO. L’allarme è scattato nell’ultimo anno per il numero crescente di ricoveri. “Anche in Trentino, ed è un dato che forse i cittadini non conoscono,  abbiamo avuto molti bambini positivi al Covid che dopo due o tre settimane hanno sviluppato un'infezione di tipo sistemico” spiega a ilDolomiti il dottor Massimo Soffiati, direttore dell'Unità operativa neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento.

 

Stiamo parlando della sindrome infiammatoria multisistemica, nota come Mis-c, che si caratterizza per forte dolore addominale ma anche disfunzione cardiaca e altro. Una patologia che può essere definita post Covid, colpisce soprattutto giovani e in particolare bambini e può insorge dopo alcune settimane (mediamente tra due e sei) dal contagio da Coronavirus, anche in forma lieve.

 

“Anche in Trentino – ci spiega Soffiati - abbiamo avuto problemi riscontrati in diversi bambini dopo qualche settimana da un'infezione non espressa e cioè positivi ma senza particolari problemi. A distanza di qualche tempo hanno presentato tutta una serie di manifestazioni a carattere sistemico, una infiammazione sistematica e questa è legata agli effetti a distanza dell'infezione da Covid. Queste situazioni colpiscono bambini di un anno ma anche di cinque anni”.

 

L'attenzione deve quindi rimanere molto alta a dimostrazione di come il Covid19 può provocare effetti anche seri sui più giovani. Da qui l'importanza sottolineata da molti esperti per la vaccinazione anche delle fasce più giovani.

 

“Io sono assolutamente favorevole alla vaccinazione anticovid – chiarisce il direttore dell'Unità operativa neonatologia e terapia intensiva neonatale di Trento - per il semplice motivo che il percorso di questi vaccini ha superato tutte le richieste di validazione di sicurezza per la fascia di popolazione. Stiamo parlando, tra l'altro, di una fascia abituata alle vaccinazioni, con un sistema immunitario molto allenato proprio alle vaccinazioni e i dati che abbiamo oggi mostrano che vi è una assoluta tranquillità nella somministrazione”.

 

A chi dice che il Covid19 non comporta nessun problema ai più giovani il dottor Soffiati rispondere spiegando che “Non è assolutamente vero”. “E' falso dire che i bambini sono completamente esenti e ne abbiamo esperienza diretta anche in Trentino. Ci sono, anche a livello nazionale, diversi casi di bambini che sono finiti in ospedale o addirittura anche in rianimazione per problemi legati al Covid”. L'importanza nel vaccinare i bambini deriva anche dal fatto che fanno parte della popolazione e così “si interrompe la trasmissione del virus” ha concluso Soffiati.

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