Contenuto sponsorizzato

Covid nei bambini, la pediatra: “Il virus è cambiato, sintomi importanti anche nei più piccoli”

Secondo i pediatri il virus del Covid-19 è mutato, se l’anno scorso i bambini positivi erano spesso asintomatici in questa stagione mostrano sintomi importanti come febbre alta, tosse e raffreddore: “Segnali che preoccupano non solo le famiglie ma anche noi pediatri”

Di Tiziano Grottolo - 08 dicembre 2021 - 05:01

TRENTO. “Il virus è cambiato: l’anno scorso i bambini positivi erano spesso asintomatici ma in questa stagione mostrano sintomi importanti come febbre alta, tosse e raffreddore. Sintomi che preoccupano non solo le famiglie ma anche noi pediatri”. Cosi la pediatra Lorena Filippi lancia l’allarme sul Sars-Cov-2 che colpisce anche i più piccoli.

 

Da qui l’appello a vaccinare i bambini “perché – ribadisce la pediatra – l’epidemiologia del virus è cambiata”. Un dato riscontrato da buona parte degli ambulatori provinciali. “Il vaccino non è ancora somministrato concretamente ma lo sarà nelle prossime settimane”. Per i più piccoli sono previste due vaccinazioni che saranno somministrate a tre settimane di distanza, un terzo della dose prevista per un adulto.

 

Come riporta la Provincia di Trento i dati nazionali dicono che da inizio pandemia sono stati 240 mila i contagi nella fascia d’età che va dai 6 agli 11 anni, con 1.300 ospedalizzazioni, 58 ricoveri in terapia intensiva e purtroppo anche 8 decessi. “Ricoveri, sintomi da long Covid e morti sono annoverati anche fra i bambini – conclude Filippi – ci rivolgiamo alle famiglie per uno sforzo di fiducia affinché vaccinino i loro figli, i pediatri vanno ascoltati”.

 

Oltre al Sars-Cov-2 a preoccupare c’è anche il virus respiratorio sinciziale che infetta l’apparato respiratorio causando nella maggior parte dei casi una sintomatologia lieve che si manifesta con raffreddore e tosse. In altri casi, invece, questo virus causa la bronchiolite, una patologia caratterizzata da parziale occlusione dei piccoli bronchi e conseguente insufficienza respiratoria.

 

Questa infezione si diffonde da persona a persona molto facilmente soprattutto tramite il contatto con le secrezioni nasali e la saliva ma anche tramite microparticelle disperse nell’aria con gli starnuti o i colpi di tosse da parte di una persona infetta. I lattanti quasi sempre contraggono l’infezione dopo un contatto ravvicinato con un familiare o con fratelli o sorelle che vanno all’asilo e che presentano un raffreddore.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 23 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
16 gennaio - 20:14
Trovati 1.767 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Sono 148 i pazienti in ospedale. Sono 144 le classi scolastiche in isolamento
Cronaca
16 gennaio - 18:54
Complicata l'operazione di recupero del rottame, i vigili del fuoco e i tecnici valutano come intervenire nelle prossime ore. Il conducente [...]
Cronaca
16 gennaio - 17:01
Il pilota ed ex ambasciatore di Trentino Marketing ha spiegato che quando ha detto la frase ''ho preso il Covid apposta per poter essere in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato