Vaccinazioni anti-Covid in Trentino, richiami a rilento tra i sanitari. Gimbe: ''Dose booster al 37%''. Zuccali: ''Massimo sforzo, è fondamentale l'impegno di tutti''
L'ultimo report arrivato da Gimbe mostra come a livello italiano il tasso di copertura vaccinale della dose aggiuntiva per gli immunocompromessi è in media del 43,1% mentre il Trentino si ferma al 17.6%. Il personale sanitario impegnato nel fare i vaccini nel corso dei mesi è diminuito e ora stanno scadendo anche i contratti degli interinali

TRENTO. Terze dosi a rilento tra i sanitari e sempre meno personale per le vaccinazioni. Sono questi due i nodi che si trova davanti l'Azienda sanitaria trentina e che rischiano di creare situazione critiche.
C'è massima attenzione sulla situazione epidemiologia provinciale ma a preoccupare sono anche i numeri della terza dose. L'ultimo report arrivate da Gimbe mostra come a livello italiano il tasso di copertura vaccinale della dose aggiuntiva per gli immunocompromessi sia in media del 43,1% mentre il Trentino si ferma ad appena il 17.1%.

Se invece consideriamo i valori percentuali calcolati sulla platea vaccinabile con dose booster costituita da over 80, 70 – 79, 60-69 e operatori sanitari il Trentino è al 37% mentre la media italiana al 39.5%.

A seguire giorno dopo giorno la situazione è la dottoressa Maria Grazia Zuccali direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss.
Dottoressa Zuccali, sono iniziate le terze dosi. In alcune regioni manca il personale sanitario negli hub. Sta accadendo anche in Trentino?
Per quanto riguarda il nostro territorio abbiamo per il momento risolto il problema degli spazi. Conserviamo i centri vaccinali che attualmente sono attivi e questo ci conforta nel poter fare l'antinfluenzale assieme alle terze dosi.
La questione del personale, purtroppo, dobbiamo affrontarla ogni giorno. Una buona parte di quello infermieristico è rientrato nei propri luoghi di lavoro. Noi ci affidiamo ai medici vaccinali in tutte le sedi, oltre ai medici igienisti che però in Trentino non sono molti. Altro personale è diventato davvero difficile reperirlo rispetto i mesi scorsi.
Abbiamo il personale della struttura commissariale, quello reclutato come interinale, che però in questo momento sta terminando il proprio incarico che poteva durate fino a 9 mesi. Stiamo cercando di capire se è possibile rinnovarlo e insieme ci teniamo cari i medici volontari che hanno sempre dato un grande supporto. Questa è la nostra situazione ma sappiamo anche che, purtroppo, non c'è una grande corsa alla terza dose.
Gimbe indica per il Trentino un tasso di copertura vaccinale della dose booster del 37%.
Noi abbiamo aperto per la terza dose presto ai primi che si erano vaccinati e cioè agli operatori sanitari e agli over 80 anni. Dobbiamo dire, però, che la risposta degli operatori è stata inizialmente un po' lenta ma l'impegno messo da tutti è massimo. Le persone anziane nelle Rsa sono invece quasi completamente vaccinate con la dose aggiuntiva.
Per quanto riguarda il resto della popolazione che può avere la terza dose come sta procedendo la vaccinazione?
Altri anziani in parte sono vaccinati dai medici di medicina generale, il fatto che sia possibile somministrare la terza dose con l'antinfluenzale ci fa ben sperare.
Anche nei drive offriamo alle persone, evitando una doppia prenotazione, la possibilità di avere la doppia dose, la terza anti-covid e quella contro l'influenza. La speranza è che questo possa aiutare ad aumentare l'andamento. Qualcuno ha la percezione di essere protetto vedendo la durata del green pass che arriva a 12 mesi e magari attende. Ma questo è il momento di vaccinarsi e di fare la dose booster subito. E' un appello che facciamo ai fragili e agli over 80 anni.
Per quale motivo sono così pochi al momento i sanitari che hanno effettuato la terza dose?
Io credo che il fatto che sia stata procrastinata la durata del certificato da 9 a 12 mesi abbia alterato la percezione. Si è garantito a chi si è vaccinato di mantenere la protezione e il supporto formale del certificato ancora valido.
Le evidenze scientifiche, però, mostrano che l'efficacia del vaccino dura per un certo numero di mesi poi tende a perdere efficacia man mano che possa il tempo. Peraltro non stupisce perché sappiamo che le vaccinazioni hanno bisogno dei richiami.












