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Valori di alcol nel sangue superiori al limite. Via la patente al dirigente provinciale Ruscitti dopo l'incidente in cui si era cappottato con l'auto

Il dirigente provinciale del Dipartimento Salute era rimasto coinvolto in un incidente lo scorso 12 giugno. A seguito dei test tossicologici gli è stata tolta la patente. La Pat spiega che il dirigente farà ricorso al giudice di pace

Di Giuseppe Fin - 31 July 2021 - 11:40

TRENTO. Valore di alcol nel sangue oltre i limiti e via la patente. E' successo al dirigente del Dipartimento salute della Provincia, Giancarlo Ruscitti, a seguito dell'incidente che lo ha visto coinvolto lo scorso 12 giugno. (QUI L'ARTICOLO)

 

Dopo alcune settimane dall'evento, dove fortunatamente il dirigente non ha riportato ferite gravi, ma anzi è stato dimesso quasi subito dopo l'intervento dell'elisoccorso che lo ha portato al Santa Chiara, secondo quanto riferisce la Provincia, gli è stata contestata la guida in stato di ebbrezza e gli è stata quindi tolta la patente.

 

Secondo le informazioni che arrivano dalla Pat, Ruscitti ha intenzione di contestare il provvedimento seguendo la strada del giudice di pace. Ad alterare i livelli riscontrati dalle analisi del sangue, infatti, potrebbero essere stati alcuni farmaci.

 

I FATTI

 

L'incidente era avvenuto intorno alle 14.30 di sabato 12 giugno, lungo la strada provinciale 135 in val dei Mocheni (Qui articolo).

 

 

Il dirigente della Pat Ruscitti aveva perso il controllo del mezzo in discesa all'altezza di Frassilongo e invadendo la careggiata opposta. Il conducente che proveniva nell'altro senso si era trovato davanti il veicolo di Ruscitti e avrebbe cercato di frenare e sterzare per evitare l'impatto semi frontale.

 

 

A quel punto però la vettura del dirigente ha prima colpito lateralmente la macchina dell'altro guidatore e quindi ha continuato la corsa sulla scarpata a bordo strada per cappottarsi. Un impatto molto violento e subito è stato lanciato l'allarme. In azione la macchina dei soccorsi, ambulanzavigili del fuoco di Pergine e il corpo di Frassilongo, oltre ai carabinieri per effettuare i rilievi, ricostruire la dinamica mentre da Trento è decollato l'elicottero che è atterrato nel giro di pochi minuti in val dei Mocheni.

 

Nel frattempo il dirigente è stato liberato dall'abitacolo e quindi è stato consegnato al personale sanitario per le cure del caso. Portato al Santa Chiara in emergenza alla fine è stato dimesso poche ore dopo, fortunatamente senza gravi consguenze.

 

 

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