VIDEO e FOTO. Frana a Mezzocorona, la roccia si è staccata sopra il vecchio castello di San Gottardo danneggiandone una parete. Fatta rientrare la famiglia evacuata
Anche la vecchia costruzione medievale costruita sulla roccia è rimasta in parte danneggiata dalla frana che è avvenuta questa notte. Da poco sono terminate le verifiche con il geologo e la famiglia che era stata evacuata nella notte è potuta rientrare a casa. Il sindaco Hauser: ''Ancora massima allerta, l'area del castello è interdetta''

MEZZOCORONA. Sono diversi metri cubi di roccia quelli che nella scorsa notte si sono staccati dalla parete che si trova sopra il vecchio Castello di San Gottardo a Mezzocorona finendo poi gran parte in un vigneto a pochi metri dalle case.
Pochi minuti fa è terminato il punto sulla situazione tra il sindaco di Mezzocorona, Mattia Hauser, il geologo della Provincia, i vigili del fuoco e la Protezione civile. Si è deciso di far rientrare la famiglia che nel corso della notte, per motivi di sicurezza, era stata fatta evacuare.
“Le strutture paramassi – ha spiegato il sindaco Hauser – che era state predisposte hanno fatto il loro lavoro incanalando la frana a protezione delle abitazioni”. Il blocco di roccia si è staccato poco sopra l'antico rudere del Castello di San Gottardo andando anche a danneggiare una parete di quest'ultimo. Parliamo di una struttura diroccata che si trova a nord-ovest del paese considerata uno dei più suggestivi esempi di costruzione medievale all'interno di un sotto-roccia.

Non sono state poi danneggiate le vicine case e non ci sono stati fortunatamente feriti. Alcuni danni, invece, si sono registrati nel vigneto dove i sassi hanno terminato la loro corsa. La situazione, ha spiegato il sindaco di Mezzocorona, è costantemente monitorata.
Questa mattina assieme al geologo Zampedri della Provincia e a Italo Battisti della Protezione civile è stata sorvolata la zona per controllare dall'alto la parete di roccia.

A partire da domani una ditta privata effettuerà dei sopralluoghi e si potrà in quel momento capire se sono necessari dei disgaggi. “Invitiamo le persone – spiega il sindaco – a non avvicinarsi alla zona che era già stata comunque interdetta”. Sempre per motivi di sicurezza, al momento, è rimasto vietato anche l'accesso al vigneto.













