Addio a Antonio Marchiori, fondatore della società di hockey a Mori: ''Lassù avrai già fatto amicizia con tutti. Ha portato questo sport praticato da generazioni di giovani''
E' enorme il cordoglio per la scomparsa a 76 anni di Antonio Marchiori. Il sindaco di Mori: "Con l'esempio, la gentilezza, l'impegno e la passione è stato un punto di riferimento". Il curriculum come dirigente sportivo è eccezionale: con la sua amata squadra femminile di hockey su prato ha vinto scudetti su prato e indoor

MORI. Grandissimo cordoglio in Vallagarina per l'improvvisa scomparsa a 76 anni di Antonio Marchiori. Una perdita enorme per l'hockey moriano e nazionale.
"Ha creato dal nulla una società e ha portato a Mori questo sport - dice l'Uhc Adige - che poi hanno praticato future generazioni di ragazzi e di ragazze".
Il 76enne è stato, infatti, tra i fondatori nel 1985 dell'Hockey club Mori, poi diventato Uhc Adige.
"Lascia un grandissimo vuoto", commenta Stefano Barozzi, sindaco di Mori. "Con l'esempio, la gentilezza, l'impegno e la passione è stato un punto di riferimento per il territorio. La comunità e l'amministrazione comunale si stringe alla famiglia in questo momento così difficile".
Il curriculum come dirigente sportivo è eccezionale: con la sua amata, amatissima, squadra femminile di hockey su prato ha vinto scudetti su prato e indoor, coppa Italia e ha partecipato a numerose manifestazioni europee.
"Toni, come lo chiamavano tutti - spiega la società - era sinonimo di hockey prato a Mori; sempre operoso alla ricerca di sponsor, allenatore, dirigente, genitore, autista, cuoco, manutentore e così via. Non si arrabbiava mai, era amico di tutti e tutti erano amici di lui; trovava sempre una soluzione ai mille problemi che c'erano".
Conosciutissimo e stimato da tutto il movimento hockeystico italiano è diventato un punto di riferimento di tutti i dirigenti italiani e internazionali, atleti e arbitri. Il numero uno dell'Uhc Adige ha trasmesso la passione per questo sport a tutta la famiglia, Antonio Marchiori lascia la moglie Tiziana, prima tifosa della squadra, e la figlia Martina, prima portiere della squadra di hockey, arrivata fino alla Nazionale e adesso consigliera federale della Federhockey a Roma.
"Sicuramente Toni lassù avrai già fatto amicizia con tutti. Grazie di tutto". Lascia anche il fratello Ruggero, le sorelle Gianna e Milena, i cognati Giuseppe, Luisa, Rita e Fausto, i nipoti e parenti tutti. I funerali sono sabato 17 dicembre alle 14.30 alla chiesa arcipretale di Mori.


















