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Agricoltura, aumentano i giovani in Trentino che decidono di investire nella terra. Vanoli: ''Trend in crescita tra passione e voglia di reinventarsi''

Secondo i dati della Camera di Commercio di Trento quello dell'Agricoltura è il settore con il maggior numero di imprese giovanili under 35. I giovani di Coldiretti: "In molti si sono reinventati rivoluzionando questo mondo impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo"

Di G.Fin - 09 August 2022 - 17:27

TRENTO. Il settore agricolo è diventato di fatto un punto di riferimento importante per le nuove generazioni. Lo confermano i dati che sono arrivati dal centro studi della Camera di Commercio di Trento che registrano ancora una volta che il settore in cui opera il maggior numero di imprese giovanili  è quello dell’agricoltura con 1.069 unità  in aumento di 49  unità rispetto a giugno 2021. Ma lo dimostrano anche gli iscritti in continuo aumento all'Istituto Agrario San Michele

 

“Siamo difronte ad un trend in crescita da ormai qualche anno” spiega a il Dolomiti, Francesco Vanoli dei giovani di Coldiretti.  Quello dei nuovi imprenditori agricoli rientra nella variazione positiva del 2,4% (+109 unità) rispetto a dodici mesi fa, delle imprese giovanili registrate al 30 giugno 2022 in provincia di Trento che raggiungono quota 4.684 (di cui 4.383 attive).

Ad oggi in Trentino le attività economiche guidate da giovani con meno di 35 anni di età costituiscono il 9,1% del tessuto imprenditoriale provinciale; un valore superiore sia al dato nazionale (8,3%) sia a quello del Nord Est (7,0%). Accanto a quello dell’agricoltura, i settori in cui opera il maggior numero di imprese giovanili sono il commercio con 755 (-21) e i servizi alle imprese con 674 (+80) e le costruzioni con 666 (+52).

 

“Nel settore agricolo – ci spiega Vanoli – abbiamo assistito nel corso degli ultimi anni ad un vero e proprio ricambio generazionale ma non solo. Tanti ragazzi e ragazze hanno deciso di prendere in mano e portare avanti l’attività della famiglia ma ad aiutare questa crescita è stata anche la capacità di reinventarsi”. 

 

Tanti giovani con meno di 35 anni hanno rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore. Come? Impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

 

“Nel nostro Trentino uno dei punti deboli è la scarsità di terreno da coltivare e la morfologia non aiuta. Questo aspetto negativo, peró, è stato trasformato in punto di forza invogliando i giovani – spiega sempre il rappresentante dei giovani di Coldiretti – a reinventarsi”. 

 

E negli ultimi due anni di pandemia il trend positivo non si è fermato. “No – conclude Vanoli – abbiamo invece assistito a diversi giovani che hanno deciso di percorrere questa strada non semplice rimanendo vicino alla famiglia e dimostrando amore per il proprio territorio”.

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