Anche in Trentino è crisi di microchip: ecco cosa accade a chi ha la tessera sanitaria in scadenza
I cittadini trentini che riceveranno la nuova tessera sanitaria senza il microchip (TS) potranno continuare ad utilizzare fino al 31 dicembre 2023 la precedente con microprocessore (TS/CPS), attivata in passato, anche se riporta sul fronte la data di validità già scaduta. Questo per permettere ai cittadini di continuare ad usufruire dei servizi digitali sui portali istituzionali della pubblica amministrazione per i quali è richiesto l’accesso con identità digitale

TRENTO. Anche in Trentino è crisi di chip. Le cause sono da rintracciare nelle restrizioni provocate dalla pandemia e a partire dal 2020 una crisi globale ha travolto il mercato (tra le cause la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, la siccità a Taiwan e soprattutto la pandemia di Covid che per le restrizioni ha bloccato gli impianti di produzione causando l'esaurimento delle scorte). La mancanza di materie prime per la produzione di questi semiconduttori utilizzati in moltissimi settori sta portando le prime conseguenze anche in Trentino.
Tra i settori coinvolti c'è quello delle tessere sanitarie. Sul nostro territorio, infatti, proprio in questi giorni stanno arrivando le prime tessere sanitarie sprovviste di chip. Il Ministero dello sviluppo economico è stato costretto, visto la situazione mondiale, a sostituire una parte delle tessere in scadenza, tutte munite di chip, con nuove card, prive del microprocessore. Quest’ultimo è necessario per l’utilizzo della tessera sanitaria anche come Carta nazionale dei Servizi (TS-CNS) o Carta provinciale dei servizi (TS-CPS) in Trentino e dei servizi online della pubblica amministrazione.
I cittadini trentini che riceveranno la nuova tessera sanitaria senza il microchip (TS) potranno continuare ad utilizzare fino al 31 dicembre 2023 la precedente con microprocessore (TS/CPS), attivata in passato, anche se riporta sul fronte la data di validità già scaduta. Questo per permettere ai cittadini di continuare ad usufruire dei servizi digitali sui portali istituzionali della pubblica amministrazione per i quali è richiesto l’accesso con identità digitale. In Trentino sono poco più di 18 mila i cittadini che utilizzano la tessera sanitaria per i servizi digitali contro gli oltre 220 mila che invece preferiscono Spid, la nuova identità digitale italiana.
I servizi digitali che possono essere usati con la carta riguardano ad esempio sanità (cartella clinica), scuola (iscrizioni e registro elettronico), catasto, contributi pubblici, iscrizioni concorsi, iscrizione elenco telematico imprese, pagamenti alle pubbliche amministrazioni. Come detto, tutti accessibili sia con tessera sanitaria con chip sia con Spid.
Per i cittadini che si trovano ad avere la tessera sanitaria con chip scaduta va sottolineato che l’operazione di proroga va effettuata prima della scadenza della vecchia tessera TS/CPS. La procedura di estensione del certificato di autenticazione della precedente tessera sanitaria con microchip è disponibile al seguente indirizzo: https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/elenco-driver-cittadini-mod....
Una volta entrati nel portale, si dovranno seguire le istruzioni per l’eventuale adeguamento del software ed avere sottomano il Pin e il Puk della tessera sanitaria in scadenza. I due codici sono stati consegnati all’utente al momento della prima attivazione della tessera TS/CPS e sono comunque recuperabili presso gli sportelli sul territorio che si occupano dell’assistenza. In calce è disponibile il link con le informazioni e la lista degli sportelli in Trentino.
Svolte le verifiche e gli adeguamenti, il cittadino può procedere alla lettura della tessera grazie al lettore di smart card. Il sistema, riconosciuto il documento, abilita la proroga della validità della card, selezionando il bottone “Rinnova”. La procedura prevede l’accettazione dell’informativa sulla privacy, l’inserimento dei codici Pin e Puk. Terminata la registrazione, la precedente tessera sanitaria con chip (TS/CPS) potrà essere utilizzata, solo per i servizi online della pubblica amministrazione, fino alla fine del prossimo anno.












