Contenuto sponsorizzato

Aveva una scheggia di bomba vicino al cuore: è salvo Kyryllo, il bambino ucraino colpito da un ordigno a Kharkiv e operato a Padova

Il ragazzino ucraino di 11 anni è arrivato a Padova a Pasquetta insieme al padre: la sua abitazione a Kharkiv era stata colpita da una bomba che ha causato la morte della madre e del cugino

Di Filippo Schwachtje - 23 April 2022 - 10:52

PADOVA. Prima la tragedia, con l'esplosione di una bomba che a Kharkiv ha colpito la sua abitazione uccidendo la madre ed il cugino, poi il viaggio insieme al padre fino in Italia, dove è stato accolto a Pasquetta a Padova con una scheggia di quella stessa bomba ancora nel petto, vicino al cuore: il piccolo Kyryllo, un ragazzino ucraino di soli 11 anni, è stato salvato nella Città del Santo dopo un delicatissimo intervento durato oltre 6 ore.

 

Il piccolo era arrivato nel nostro Paese con un aeromobile della guardia costiera insieme al padre, che soffriva di disturbo da stress post-traumatico, e subito ricoverato all'ospedale di Padova (Qui Articolo). A guidare l'equipe medica che ha salvato Kyryllo il professor Vladimiro Vida, primario di Cardiochirurgia pediatrica. La scheggia è stata rimossa nel pomeriggio di giovedì.

 

Il frammento di ordigno (di circa 2 centimetri) era entrata nel collo, recidendo “di netto la carotide sinistra e un'altra arteria che porta il sangue al cervello”, ha spiegato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia riportando il successo dell'operazione. Il tutto però: “E' stato scoperto quando il ragazzino ha sviluppato un'ischemia cerebrale mentre si trovava in un ospedale da campo in Ucraina. L'aneurisma conseguente, se fosse esploso, ne avrebbe provocato la morte”.

 

Quella di Kyryllo è solo una delle tante tragiche testimonianze dell'orrore portato dalle forze d'invasione russe in Ucraina: “Grazie alla missione italiana coordinata dalla protezione civili – ha specificato Zaia – lo si è potuto portare a Padova per operarlo rimuovendo la scheggia e ricostruendo l'arteria succlavia. Ora Kyryllo è stato estubato, e dal punto di vista clinico sembra aver risposto molto bene: è tranquillo e ha già parlato con il padre”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 5 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 luglio - 21:00
Le attività sono previste nell'area del Gran Vernel, zona che in queste ore ha restituito i resti di due alpinisti travolti dalla valanga di [...]
Montagna
06 luglio - 17:10
Troppe polemiche dopo la tragedia della Marmolada, l’appello del soccorso alpino: “Cerchiamo tutti di imparare da questo grande dolore e dalla [...]
Cronaca
06 luglio - 17:45
Il Cai Alto Adige esprime la propria vicinanza alle vittime dei famigliari e delle persone ancora disperse dopo il tragico avvenimento avvenuto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato