Bimbo di 10 anni rischia di morire annegato in piscina, lo salva Maurizio Beretta: “Sono abituato alle emergenze, ma quella situazione mi ha colpito”
L'allarme era scattato il 6 luglio a Castelrotto: il bambino, probabilmente a causa di un malore era finito sott'acqua, sul fondo della piscina. Quando il bagnino lo ha estratto era incosciente e Maurizio Beretta, professionista dell'Azienda Uls di Piacenza in ferie insieme alla famiglia, è intervenuto dando il via alle manovre di rianimazione e salvando il bambino

BOLZANO. “Sono abituato a intervenire in situazioni di emergenza, ma quella situazione, con un bambino e in un luogo così bello, mi ha colpito profondamente”. Sono queste le parole di Maurizio Beretta, professionista dell'Azienda Uls di Piacenza, che mentre si trovava in vacanza in Alto Adige ha salvato la vita ad un bambino di 10 anni che ha accusato un malore in piscina.
L'uomo, tutor didattico nel corso di studi di Infermieristica a Piacenza ma con alle spalle anni di lavoro nel reparto di Rianimazione dell'ospedale della città emiliana, il 6 luglio scorso era con la famiglia al centro sportivo di Telfen, a Castelrotto. “E' accaduto tutto molto velocemente – racconta – ero con mio figlio in piscina quando è arrivata la comitiva accompagnata da un paio di educatori”.
A quel punto, racconta Beretta: “Il ragazzo deve aver avuto un malore ed è andato sul fondo della piscina, che in quel punto raggiungeva i 2 metri di altezza. Quando il bagnino lo ha estratto dall'acqua era incosciente e in arresto respiratorio. Mentre il personale ha recuperato il Dae abbiamo iniziato le manovre di rianimazione cardio-polmonare, che hanno sortito effetto senza la necessità di utilizzare il defibrillatore”.
Quando sono giunti sul posto i soccorritori per trasportare il bambino all'ospedale di Siusi, dice il tutor didattico, il piccolo era cosciente e in buono stato. I complimenti a Beretta per la sua prontezza sono arrivati anche dall'Uls di Piacenza, che scrive: “Grazie a lui e al suo gesto il bimbo sta bene e avrà solo un brutto ricordo di quella giornata in piscina”.


















