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| 22 mar 2022 | 17:28

Cadavere a pezzi ritrovato in Valcamonica, il corpo della donna smembrato in 15 parti. L'ipotesi è che sia stato bruciato e poi congelato

Sarebbero questi i macabri dettagli emersi dalle ultime ricostruzioni della vicenda dopo il ritrovamento negli scorsi giorni di un cadavere fatto a pezzi e nascosto in alcuni sacchi dell'immondizia nel Bresciano, al confine con la provincia di Bergamo in alta Valcamonica

Cadavere a pezzi ritrovato in Valcamonica, il corpo della donna smembrato in 15 parti

BRESCIA. Il corpo fatto a pezzi in quindici diverse parti e decapitato, il viso bruciato dal fuoco e la presenza di tracce di quelli che sembrerebbero segni di congelamento: sono questi i macabri dettagli emersi dalle ultime ricostruzioni dopo il ritrovamento negli scorsi giorni di un cadavere fatto a pezzi e nascosto in alcuni sacchi neri nel Bresciano, a Borno (Qui Articolo).

 

I frammenti del corpo erano stati nascosti dal killer in quattro diversi sacchi neri, che un residente della zona ha ritrovato negli scorsi giorni in località Paline, a Borno, proprio sul confine tra la provincia di Brescia e quella di Bergamo. Si tratta, hanno detto ieri gli inquirenti, di “un'indagine che parte da zero” e che per ora può avvalersi sono dei risultati delle prime analisi eseguite sul cadavere.

 

A quanto pare, il corpo potrebbe appartenere ad una donna tra i 35 ed i 50 anni. Il sesso, già presunto nella giornata di ieri per la presenza di smalto viola sulle unghie di una mano, sarebbe stato confermato dalle autorità mediche incaricate dal pm che coordina le indagini, Lorena Ghibaudo, anche se al momento è ancora impossibile risalire a quando è avvenuto l'omicidio.

 

Vedendo lo stato di conservazione del corpo una delle ipotesi è che sia stato riposto temporaneamente all'interno di una cella frigorifera dopo un tentativo non riuscito di bruciare il cadavere. Le forze dell'ordine sarebbero al lavoro per ricercare le recenti denunce di donne scomparse nella zona per verificare ogni possibilità e tentare di risalire all'identità della vittima, controllando anche le targhe delle automobili passate sulla strada in questione nell'ultimo periodo.

 

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