Caro energia, chiude l'Acquafun a San Candido: "Enorme aumento dei costi che ha portato il bilancio comunale al limite delle sue capacità"
In una nota la Giunta comunale avvisa che a partire dal 31 ottobre e fino a nuovo ordine la struttura verrà chiusa: "L’amministrazione è obbligata a garantire il pareggio di bilancio del Comune per il prossimo anno. Siamo nostro malgrado costretti a percorrere la strada di un 'lockdown' temporaneo della nostra piscina"

SAN CANDIDO. E' ufficiale: chiude l'Acquafun "a partire dal 31 ottobre e fino a nuovo ordine". Il motivo? "Enorme aumento dei costi dell’energia, che ha portato il bilancio comunale al limite delle sue capacità". E' questo quanto comunicato dalla Giunta comunale di San Candido.
"Nel corso di svariate riunioni tenutesi nelle ultime settimane - viene riportato in una nota - sono state ascoltate tutte le parti coinvolte, in primis il consiglio di amministrazione di Ib Gmbh, società gestrice della piscina, il revisore dei conti e consulente economico di Ib Gmbh, la direzione e gli organi amministrativi del Comune di San Candido, e sono emersi molteplici fattori che hanno spinto l’amministrazione a prendere questa decisione, primo fra tutti l’enorme aumento dei costi dell’energia, che ha portato il bilancio comunale al limite delle sue capacità".
Prima di arrivare a questa decisione, "l’amministrazione comunale si è prodigata nel cercare contributi e sostegni finanziari presso varie istituzioni, a livello sia comunale che provinciale, al fine di garantire la prosecuzione dell’attività della piscina. Purtroppo, ad oggi, non è pervenuto alcun riscontro concreto".
Non potendo prevedere con chiarezza come si evolverà la situazione, ed essendo l’amministrazione "obbligata a garantire il pareggio di bilancio del Comune per il prossimo anno, siamo nostro malgrado costretti a percorrere la strada di un 'lockdown' temporaneo della nostra piscina. La priorità è infatti quella di garantire tutti i servizi essenziali".
La Giunta ci tiene a precisare che questo si tratterebbe di un "provvedimento temporaneo". "Questo periodo di chiusura - conclude - verrà impiegato per ripensare la struttura e l’organizzazione in termini migliorativi e più 'ampi'. Questo implica anche la concreta creazione di sinergie attraverso la collaborazione e il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate del mondo economico, turistico e soprattutto politico a livello provinciale. Solo così potremo essere in grado di affrontare le sfide attuali e future".












