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| 01 ott 2022 | 11:41

Caro energia, il ristorante La Stua spegne il forno per la pizza. “Dobbiamo contenere i costi, riprenderemo con la stagione calda”

Al ristorante La Stua di Levico Terme il forno pizza (elettrico) rimarrà spento per la stagione invernale ed il servizio riprenderà con la primavera. La titolare Emanuela Piccolo a il Dolomiti: “In inverno lavoriamo molto di più con i nostri piatti tradizionali mentre la vendita di pizze aumenta di norma con l'estate. Vista la bolletta arrivata in agosto abbiamo deciso quindi di spegnere il forno per contenere i costi”

LEVICO TERME. Non si arresta la corsa del costo dell'energia e in tutti i settori si cercano soluzioni per risparmiare: spento a Levico Terme il forno pizza del ristorante La Stua. I titolari, che hanno comunicato la decisione con un post sui social, assicurano che il servizio (“con il nostro impasto particolare”) riprenderà “dopo Pasqua, con l'arrivo della stagione calda” e nel frattempo i clienti sono benvenuti a “gustare i piatti di cucina tipica trentina del nostro ristorante”.

 

La decisione, dice la titolare Emanuela Piccolo a il Dolomiti, è stata presa dopo l'ultima bolletta: “Ad agosto abbiamo pagato circa 3mila euro, rispetto ai 700 dello scorso anno. Il forno elettrico per le pizze, che rimane acceso dalle 16 fino a chiusura, è una voce ovviamente impattante per quanto riguarda i consumi e, visto che normalmente in inverno lavoriamo molto di più con i nostri piatti tradizionali, mentre la vendita di pizza aumenta di norma in estate, abbiamo deciso di tenerlo spento per questa stagione invernale”.

 

Un'opzione, dice la titolare, che era stata già valutata negli scorsi anni e che in questa fase di innalzamento straordinario dei costi dell'energia è diventata realtà per la prima volta. “Non si tratta poi solo del forno – continua Piccolo – ma rinunciando alle pizze possiamo spegnere anche tutti i frigoriferi destinati alla conservazione dei prodotti che finiscono sulle pizze stesse, rinunciando quindi anche ai costi relativi alla preparazione. Stiamo cercando di tagliare i nostri costi per non aumentare i prezzi ai nostri clienti”.

 

Altre opzioni messe sul tavolo sono l'installazione di una stufa a legna, continua la titolare, o di piccole lanterne che possano scaldare i singoli tavoli: “In generale stiamo pensando a molte possibilità – conclude Piccolo – come anche ad un'apertura serale più corta. Stiamo cercando di capire cosa fare in questa situazione”.

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