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Chico Forti, presto a Trento arriverà una sua statua. Sul caso giudiziario, lo zio Gianni: ''Proseguono i contatti con Meloni''

Il Comitato Una Chance per Chico ha fatto il punto sulle iniziative che verranno messe in campo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. “A gennaio intenzione incontrare i neo eletti parlamentari del Trentino per sensibilizzarli sulla vicenda di Chico e riprendere i contatti con i consiglieri provinciali e i vertici delle istituzioni del Trentino" ha spiegato il presidente del comitato Lorenzio Moggio 

Pubblicato il - 03 dicembre 2022 - 18:47

TRENTO. Non si ferma l'attenzione del Trentino sulla vicenda che riguarda Chico Forti.  “In questi mesi di apparente silenzio il Comitato Una Chance per Chico, che riunisce gli amici di gioventù, ha continuato ad operare a supporto del nostro amico ma ora in occasione delle festività di Natale e di fine anno abbiamo deciso di uscire nuovamente allo scoperto per far tornare l’attenzione dell’opinione pubblica, dei mass media e del mondo politico istituzionale sulla vicenda del nostro amico” ha spiegato Lorenzo Moggio, presidente dello storico Comitato durante un incontro con la stampa.

 

Un appuntamento durante il quale si è fatto il punto sulle iniziative che si vorrebbero portare avanti nelle prossime settimane e anche nei prossimi mesi sempre per cercare di non spegnere mai la luce su un caso giudiziario come quello di Chico Forti oggi fermo in una sorta di limbo in attesa del trasferimento in Italia. 

 

All'incontro ha partecipato anche Gianni Forti, zio di Chico, che ha accennato alle ultime iniziative: dai contatti con la nuova presidente del consiglio Giorgia Meloni all’iniziativa nata a Pompei dove grazie all’amministrazione comunale e al supporto finanziario dei coniugi Bocelli è stata realizzata una statua in marmo di Carrara di Chico Forti. Tutto Ciò nell’ambito del gemellaggio tra la località campana e Miami Dade, sobborgo della citta della Florida (Usa) dove più di vent’anni fa si è svolto il processo che ha condannato Chico Forti all’ergastolo con l’accusa di omicidio. Una accusa ritenuta infamante e non vera dagli amici e dai famigliari dell’imprenditore trentino. “Si sta lavorando – ha aggiunto lo zio – per portare la statua anche a Trento. Un progetto che dovrebbe concretizzarsi nella prossime settimane”.

 

Il presidente del Comitato ha, inoltre, ricordato in piazza Duomo la presenza di un gazebo del Comitato #unachanceperchico in occasione della corsa dei Babbi Natale organizzata sabato 17 dicembre dall’Asd Città di Trento, anima e cuore anche del Trento Running Festival che il primo fine settimana di ottobre propone annualmente il tradizionale Giro al Sas e la Trento Half Marathon.

 

“A gennaio è poi nostra intenzione incontrare i neo eletti parlamentari del Trentino per sensibilizzarli sulla vicenda di Chico e riprendere i contatti con i consiglieri provinciali e i vertici delle istituzioni del Trentino. Per l’otto di febbraio – ha concluso Moggio - vorremmo poi proporre un nuovo incontro pubblico in occasione del Compleanno di Chico”.

 

Nel frattempo chi da anni segue la vicenda di Chico Forti ha lanciato un nuovo slogan: ai tradizionali #chicofortifree e #unachanceperchico si affianca ora #ChicoFortisonoio.

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