Componente di un razzo cinese fuori controllo potrebbe cadere sull'Italia. Protezione civile: ''Monitoraggio continuo''
Sulla base degli ultimi dati forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana, al momento la previsione di rientro sulla terra è fissata in un’ampia finestra di incertezza tra la sera del 30 luglio e la sera del 31 luglio

TRENTO. Un componente del razzo cinese “Lunga Marcia” è in fase di caduta incontrollata verso la Terra. Secondo le ultime informazioni le probabilità di impatto su aree abitate sembrerebbero basse ma l'attenzione rimane alta. Non è la prima volta che ci si trova davanti ad una situazione simile.
Lo stadio centrale del grande razzo avrebbe un peso di ben circa 25 tonnellate e si prevede che grossi frammenti sopravvivano al processo di ablazione durante il rientro in atmosfera.
“La regola generale è che il 20-40% della massa di un oggetto di grandi dimensioni raggiunge il suolo, ma il valore esatto dipende dal design dell'oggetto. In questo caso, ci aspetteremmo da cinque a nove tonnellate” ha spiegato The Aerospace Corporation attraverso un comunicato (QUI IL TESTO COMPLETO)
Nelle scorse ore il Capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio, ha presieduto il Comitato operativo della Protezione civile per informare sull’evoluzione dello scenario.
Sulla base degli ultimi dati forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana, al momento la previsione di rientro sulla terra è fissata in un’ampia finestra di incertezza tra la sera del 30 luglio e la sera del 31 luglio. In questo periodo sono previste, sul nostro Paese, 3 differenti orbite che andranno ad interessare, per alcuni secondi, 5 porzioni di territorio delle regioni centro-meridionali e insulari.
“Non è quindi ancora completamente possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio” spiega in una nota la Protezione civile.














