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| 09 giu 2022 | 09:49

Concerto di Vasco a Trento, ''l'organizzazione ha lasciato molte perplessità''. Class action di Altroconsumo: ''Conserva la ricevuta e contattaci per chiedere il rimborso''

Sono molte le difficoltà riscontrate dagli utenti in occasione del mega-concerto di Vasco a Rossi a Trento del 20 maggio. Altroconsumo ha raccolto le segnalazioni, invitando tutti i fan che hanno avuto difficoltà a contattare l'associazione: “I nostri legali stanno valutando la strada migliore”

TRENTO. Sono stati in molti tra i fan di Vasco Rossi a segnalare, sul fronte dell'organizzazione, diversi problemi per il mega concerto del Blasco a Trento (Qui Articolo). Problematiche che, in molti casi, hanno riguardato la viabilità e soprattutto la gestione dei parcheggi per l'arrivo alla Trentino Music Arena: dopo le segnalazioni dei fan, Altroconsumo ha dato vita ad una sorta di 'class-action' per chiedere i rimborsi.

 

“Parcheggi inaccessibili – scrive l'associazione dei consumatori – navette insufficienti e tagliandi pagati a vuoto, senza la possibilità di lasciare la propria auto nell'area di sosta riservata. Sono tantissime le segnalazioni degli spettatori della prima data del “NonStopLive 2022” tour di Vasco Rossi a Trento che hanno subito disagi a causa di un'organizzazione poco efficiente”.

 

Chi ha subito disagi, dice Altroconsumo: “Conservi la ricevuta e ci contatti per chiedere il rimborso, i nostri legali stanno valutando la strada migliore per farti ottenere quanto ti spetta”. Molti degli spettatori, si legge sulla pagina dell'associazione consumatori dedicata alla questione, hanno “acquistato un tagliando per lasciare la propria auto in un'area di sosta riservata, senza però avere la possibilità di usufruire del servizio”. Ma le problematiche sono state diverse.

 

“Un utente – sottolineano da Altroconsumo – lamenta, a fronte dei 25 euro pagati a Park for fun (la società che gestiva l'aspetto parcheggi per l'evento), di aver dovuto parcheggiare lungo la strada a causa dei lunghissimi tempi di percorrenza per raggiungere l'area di sosta. Altri raccontano di aver dovuto sostare a 8 chilometri di distanza dall'evento e di aver dovuto chiamare un taxi per farsi portare al concerto, senza quindi poter usufruire della navetta (inclusa nel biglietto). Molti lamentano di non essere riusciti a raggiungere l'area di parcheggio a causa dell'organizzazione sommaria e della viabilità andata in tilt in breve tempo”.

 

Una situazione insomma “che è andata fuori controllo”, continuano dall'associazione consumatori, e della quale “gli organizzatori non possono non tenere conto. Gli utenti che hanno subito disagi senza usufruire di un servizio pagato devono avere un rimborso”. E proprio per questo Altroconsumo ha messo a disposizione dei fan che avessero riscontrato questi problemi un form da compilare: “Conserva la ricevuta del parcheggio e lascia i tuoi dati compilando il form. I nostri legali stanno valutando la strada migliore per chiedere alla società il rimborso di quanto pagato, a fronte dei disservizi subiti”.

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