Concerto Vasco, parcheggi con entrate strette e pochi stalli. Sulla viabilità, Vescovi: ''Il primo pullman alle 14, inatteso l'arrivo così massiccio nel pomeriggio''
Da un lato il successo dell'evento in termini di presenze dall'altro le critiche arrivate da più parti sulla gestione dei parcheggi. La viabilità è stata gestita dalle forze dell'ordine tra cui la Polizia locale di Trento. Il commissario capo Vescovi: "Abbiamo dato tutto quello che potevamo lavorando ininterrottamente"

TRENTO. Il concerto di Vasco ha visto arrivare a Trento tantissime persone da tutta Italia e non solo. E' stato un successo in termini di presenze come sempre, d'altronde, quando si parla di appuntamenti del rocker di Zocca. Accanto all'entusiasmo dai fan non sono però mancate le lamentele che hanno riguardato i parcheggi e la viabilità sotto pressione.
Una situazione che ha portato la chiusura dei caselli autostradali, l'intervento delle forze dell'ordine per auto bloccate, l'attesa infinità per uscire da un parcheggio, un vero e proprio imbuto con una calca di gente bloccata all'uscita dalla Music Arena e tanto altro.
La Provincia di Trento, a dimostrazione di una situazione sofferente, alle 20 di ieri, poco prima dell'inizio del concerto, è stata costretta a predisporre altri parcheggi per circa 2.000 posti nella zona della stazione della Trento-Malè a Lavis-Zambana per i fan diretti al concerto di Vasco Rossi che non avevano prenotato il posto auto. Una decisione per facilitare l’afflusso e alleggerire la pressione sulla viabilità che si è registrata in particolare sulla rotatoria di Ravina.
Problemi sono stati registrati anche in due parcheggi (P9 – P10) con un varco di entrata e di uscita troppo piccolo per riuscire a sostenere il flusso di traffico. “Gli organizzatori di questo concerto dovrebbero vergognarsi – ha spiegato un fan – un mega evento con 120 mila persone in un buco e la gente dopo 3 ore è ancora ferma nel parcheggio”.

LA VIABILITA'
“I colleghi della polizia locale hanno dato tutto quello che potevano, hanno lavorato ininterrottamente”. Pierangelo Vescovi commissario capo della polizia locale fa il punto della situazione viabilità dopo una notte di lavoro. “Alle cinque di questa mattina abbiamo congedato gli agenti” ci spiega al telefono.
Una giornata non semplice quella di ieri per la viabilità cittadina. Compito degli agenti della locale, assieme alle altre forze dell'ordine, era quello di gestire l'arrivo e l'uscita dei fan dalla città di Trento.
“Abbiamo registrato – ci spiega Vescovi - qualche criticità nella fase di afflusso perché i parcheggi, non in nostra gestione, non supportavano l'entrata dei veicoli. Si sono create code da gestire e siamo intervenuti immediatamente” .
Il deflusso dei fan, nel giro di circa 3 ore dalla fine dell'evento ha permesso di ripristinare la maggior parte della viabilità cittadina al di fuori della tangenziale che necessitava del ripristino delle barriere di protezione. “Alle 3 avevamo già iniziato a riaprire il casello di Trento sud con un sistema di passaggio controllato dei veicoli e alle 4 anche la rotatoria del Marinaio” spiega sempre il commissario capo della polizia locale.
Inattesa, invece, la tempistica di arrivo dei fan. Si attendeva un arrivo massiccio già a partire dalle prime ore della giornata ed invece non è stato così.
“Gli organizzatori – spiega Vescovi – prevedevano una quarantina di persone già all'Arena nella mattinata. Ma abbiamo invece assistito ad un ritardo negli orari. Noi eravamo attrezzato il dispositivo di accoglienza dei pullman già a partire dalle 9 ma il primo è arrivato verso le 14 e tutto il flusso si è quindi concentrato in poche ore”.












