Controlli nei cantieri, trovati lavoratori irregolari "in nero" e senza permesso di soggiorno: sospesa l'attività per due imprese
Dopo i controlli dei carabinieri assieme agli ispettori del Servizio lavoro, sono emerse delle irregolarità per due cantieri. Più della metà dei loro operai non sarebbero stati in regola. Per una delle due imprese non sarebbe stata effettuata alcun tipo di comunicazione di assunzione

PREDAZZO. Lavoratori irregolari e privi di titolo di soggiorno: sarebbe emerso questo in due imprese in Trentino, una a Predazzo e l'altra a Madonna di Campiglio, dopo i controlli dei carabinieri.
La scorsa settimana i militari di Cavalese, assieme agli ispettori del Servizio lavoro, hanno effettuato un'ispezione in un cantiere edile nel comune di Predazzo, individuato a seguito di specifiche risultanze emerse nel corso dell’attività di controllo del territorio operata dalla stazione locale in relazione alla possibilità che in quel cantiere fossero impiegati operai senza contratto.
Sarebbe così emerso che il titolare del cantiere aveva commissionato un particolare lavoro a una ditta esterna che poi è risultata avvalersi di operai “in nero” (3 su 4) due dei quali addirittura privi del permesso di soggiorno valido ai fini lavorativi.
Per tale motivo al titolare dell’impresa commissionaria è stata imposta la sospensione dell’attività, nell'attesa della regolarizzazione dei propri dipendenti e del pagamento della sanzione amministrativa pari a 2.500 euro.
Anche a Madonna di Campiglio i carabinieri hanno notificato un provvedimento di sospensione delle attività, a carico di una impresa edile lombarda, emesso dall’Ufficio ispettivo del lavoro. Il provvedimento è conseguente a un controllo effettuato nel cantiere, dove è stata riscontrata la presenza di lavoratori irregolari, in quanto privi di titolo di soggiorno e per i quali non era stata effettuata alcun tipo di comunicazione di assunzione.
La normativa vigente comporta l’adozione del provvedimento di sospensione ogniqualvolta si constati l’impiego di personale senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, in misura pari o superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti. Nella circostanza, infatti, su un totale di 5 operai impiegati, 3 non erano in regola.
In entrambi i casi, gli esiti degli accertamenti svolti saranno comunicati anche all’Autorità giudiziaria, viste le violazioni del Testo unico sulla immigrazione che disciplina l’assunzione di lavoratori stranieri.
L’attività in parola si inquadra in un più ampio monitoraggio settoriale in materia di sicurezza sul lavoro, disposto dal Comando provinciale di Trento, a fronte dell’incremento degli infortuni sui luoghi di lavoro registrato negli ultimi mesi su scala nazionale.
I controlli dei carabinieri sono stati effettuati in collaborazione con l’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (U.O.P.S.A.L.) dell’Azienda provinciale per i servizi sanitarie e il Servizio lavoro della Provincia autonoma di Trento.














