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| 17 lug 2022 | 08:56

“Da noi gli incendi si verificavano negli inverni secchi, questa è una situazione inedita: mi aspetto massime tra i 39/40 gradi a Trento e Rovereto”

Per l’ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti la prossima settimana è previsto un ulteriore aumento delle temperature di 2/3 gradi centigradi, che porterà le massime in Trentino fino ai 40 gradi: “Zero termico altissimo, a 5000 metri”

Immagine a sinistra di Giacomo Poletti

TRENTO. Rovereto: 37,6 gradi. Trento: 37,3 gradi. Levico Terme: 36,8 gradi. Sono queste, dice l’ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, alcune delle temperature massime registrate negli scorsi giorni sul territorio provinciale, dove i valori si sono attestati in generale attorno ai 34/37 gradi centigradi in val d’Adige, a 34/35 gradi in Valsugana e a 30/32 gradi in Val Rendena e Val di Sole. Valori che però, dice l’esperto, sono destinati ad aumentare la prossima settimana di circa 2/3 gradi centigradi, portando le massime a Trento e Rovereto fino a 40 gradi e mettendo a rischio i record storici.

 

I temporali restano isolati, dice Poletti, mentre i roghi boschivi come quello che ha interessato la Panarotta (Qui Articolo) confermano: “La situazione totalmente inedita che stiamo vivendo. Da noi di solito gli incendi si verificano negli inverni secchi, mentre gli episodi estivi sarebbero più tipici del Centro/Sud Italia, benché gli incendi siano in larga parte dolosi”.

 

Come detto: “Da giovedì 21 e fino a sabato 23 – continua Poletti – si prospetta una isoterma a 850 hPa, più calda di 2/3 gradi centigradi rispetto ad oggi, con flussi simili per direzione. Mi aspetto quindi massime attorno ai 39/40 gradi centigradi in città a Trento e Rovereto. A rischio pertanto i record storici, attualmente di 40,4 gradi a Trento Laste (6 luglio 1952) e di 39,8 gradi a Trento Roncafort (11 agosto 2003, mentre lo stesso giorno le Laste si fermarono a 39 gradi centigradi). Zero termico altissimo, a 5000 metri di quota”.

 

Al momento, conclude l’esperto, sembra esserci “un embrione di potenziale peggioramento veloce tra sabato 23 e domenica 24, ma è tutto da confermare”. Nel frattempo poi rispetto al 21 giugno “abbiamo perso circa 23 minuti di sole diretto (da 15 ore e 43 minuti a 15 ore e 20 minuti). Da oggi e per qualche settimana perderemo circa 2 minuti netti di luce al giorno. Per questo le ondate di calore in agosto fanno ‘meno paura’”.

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