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| 01 giugno | 08:59

Intrappolato per 14 ore a 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti: uno speleologo è stato salvato dopo una straordinaria operazione

Enorme è stato il dispiegamento di forze messo in campo, con 53 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, provenienti da diverse regioni d'Italia, che hanno operato incessantemente per riportare in superficie l'uomo. Due dei soccorritori intervenuti sono arrivati dal Trentino: si tratta di un infermiere e un disostruttore, che hanno partecipato attivamente alle operazioni. L'operazione si è conclusa alle 5.40 di stamani

Foto d'archivio

GARESSIO (Cuneo). E' rimasto intrappolato per quasi 14 ore a 120 metri di profondità ma, grazie ad un'operazione straordinaria del Soccorso Alpino, alle 5.40 di questa mattina, lunedì 1 giugno, è stato liberato l'uomo che, da ieri pomeriggio, era bloccato all'interno della Grotta dei Cinghiali, nel territorio comunale di Garessio, in provincia di Cuneo.

 

Enorme è stato il dispiegamento di forze messo in campo, con 53 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, provenienti da diverse regioni d'Italia, che hanno operato incessantemente per riportare in superficie l'uomo. Due dei soccorritori intervenuti sono arrivati direttamente dal Trentino: si tratta di un infermiere e un disostruttore, che hanno partecipato attivamente alle operazioni.

 

Lo speleologo era rimasto incastrato con un arto sotto una roccia e non era più in grado di muoversi autonomamente. Le prime squadre intervenute hanno lavorato per liberare l'uomo e, successivamente, è stato organizzato un piccolo campo sanitario all'interno della grotta, per permettere al personale medico e sanitario di effettuare una valutazione più ampia.

 

Dopo aver accertato che il quadro clinico e constatato che, nonostante l'infortunio, l'uomo era in buone condizioni e non necessitava di trasporto in barella, è stata organizzata l'uscita assistita dalla grotta, con il ferito che ha collaborato attivamente durante l'evacuazione, risultata comunque estremamente complicata a causa della complessità dell'ambiente ipogeo e delle caratteristiche del percorso.

 

Alle 5.40, finalmente, lo speleologo è uscito dalla grotta con enorme soddisfazione dei tantissimi tecnici intervenuti. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i vigili del fuoco, i carabinieri e il servizio di elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte, che ha garantito il trasporto in quota del personale e di tutti i materiali necessari per l'intervento.

 

Lo speleologo è stato affidato al personale dell'eliambulanza, che ha provveduto a trasportarlo in ospedale per tutti gli accertamenti e le cure del caso.

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