Contenuto sponsorizzato

Disabilità, "Basta multe da sanare ex post": contrassegno unico per l’ingresso in Ztl e nelle strade con divieti. In 4 comuni veneti parte la sperimentazione

Parte nei primi quattro comuni italiani la sperimentazione della piattaforma nazionale associata al Contrassegno unificato disabili europeo: ad aderire per ora Verona, Peschiera del Garda, Isola della Scala, Fumane. La ministra Stefani: "Per evitare le incombenze burocratiche e il rischio di multe da sanare ex post"

Foto tratta da Fb Erika Stefani
Di Francesca Cristoforetti - 24 May 2022 - 15:12

TRENTO. "Parte nei primi 4 Comuni italiani la sperimentazione della piattaforma nazionale associata al Contrassegno unificato disabili europeo (Cude), che permette ai titolari del Contrassegno l’ingresso nelle aree a traffico limitato dei Comuni aderenti senza doverlo comunicare, evitando le incombenze burocratiche e il rischio di multe da sanare ex post". Così la ministra per le disabilità Erika Stefani dà il via alla sperimentazione, attiva dal 23 maggio, nei primi quattro comuni partecipanti, tutti veneti: Verona, Peschiera del Garda, Isola della Scala, Fumane.

 

"Stiamo entrando nella mobilità del futuro - prosegue Stefani - i titolari di Contrassegno unico non dovranno segnalare ogni volta uno spostamento dal proprio Comune di residenza. Quello di oggi è un passo verso l’abbattimento delle barriere burocratiche". 

 

Una soluzione tecnologica che semplifica la mobilità tra Comuni diversi per le persone con disabilità. È la piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al Cude che dal 23 maggio 2022 è attiva in via sperimentale in alcuni Comuni italiani.

 

Il decreto ministeriale del 5 luglio 2021 ha istituito, infatti, una banca dati unica per coordinare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale.

 

Grazie a una nuova gestione delle autorizzazioni governata a livello nazionale, chi appartiene a un comune aderente alla sperimentazione e deve spostarsi in un altro comune anch'esso aderente alla sperimentazione, non dovrà più comunicare l'ingresso nelle aree a traffico limitato o nelle strade e corsie dove vigono divieti e limitazioni.

 

I Comuni che aderiscono alla sperimentazione saranno in grado di riconoscere le targhe registrate alla piattaforma. In tutti gli altri territori che ancora non hanno aderito alla sperimentazione, continueranno a valere le modalità operative precedenti.

 

La Regione Veneto ha comunicato che entro giugno avvierà la sperimentazione in altri dieci Comuni per arrivare, entro la metà di luglio, a 190

 

Per avere maggiori informazioni è possibile consultare l'informativa sul sito del Portale dell'Automobilista (Qui il link).

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 4 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
04 luglio - 19:47
Il presidente della Società meteorologica italiana a il Dolomiti: “Ci sarei potuto essere anche io lassù. Quel ghiacciaio, visto da fuori, non [...]
Cronaca
04 luglio - 20:40
Dal 2012 al 2020 è stato a capo del soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, Paolo Dani era un'espertissima guida alpina. L'addio dei colleghi: [...]
Cronaca
04 luglio - 17:50
Era una delle persone che si temeva potesse essere sotto la valanga causata dal seracco che è crollato ieri sulla Marmolada ma è stato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato