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Disability Card, Ambrosi: “Puntiamo ad un Trentino all'avanguardia nell'inclusione, si pensi anche ad una convenzione con A22"

La consigliera provinciale di Fratelli d'Italia sottolinea: “La Pat deve assumere un ruolo centrale, di guida e di indirizzo, per fa sì che la disabilità sia messa al centro di un grande progetto di lungo periodo per portare il Trentino all'avanguardia a livello nazionale ed europeo nell'inclusione”

Di F.S. - 13 May 2022 - 15:46

TRENTO. “Estendere l'utilizzo della carta europea della disabilità sul tratto trentino dell'A22 ed in ulteriori ambiti”. È questa la proposta di mozione presentata negli scorsi giorni dai consiglieri provinciali di Fratelli d'Italia, per impegnare la Pat a valutare la possibilità di stipulare una nuova convenzione con l'Autostrada del Brennero al fine di “esonerare dal pagamento” oppure prevedere “una forte calmierazione” del pedaggio a favore degli utenti in possesso della Disability card. Ma gli ambiti nei quali può essere introdotto il nuovo strumento, spiega Alessia Ambrosi, sono molti.

 

“Da qualche settimana – dice infatti la consigliera di FdI – è entrata in vigore la Disability card europea, un grande traguardo che si pone come obiettivo il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra i Paesi dell'Unione. La carta consente ai detentori di godere di beni e servizi gratuitamente o a costo agevolato su tutto il territorio europeo”. Attualmente, dice Ambrosi, la Disability card in Italia vale principalmente per musei e luoghi di cultura, ma la possibilità di convenzionarsi è aperta a soggetti pubblici e privati.

 

E' importante quindi “che la Provincia di Trento, sulla scia di altre realtà a livello nazionale, promuova tali convenzioni in ambiti ulteriori rispetto alla cultura, dando inoltre impulso ai Comuni, gli enti per natura più vicini al cittadino, per agire in tal senso anche mediante le società da essi partecipate”. La proposta, come detto, è di pensare ad una convenzione tra Provincia e A22, ma le potenzialità della Disability card “vanno ben oltre l'ambito viabilistico”.

“Pensiamo ad esempio al turismo accessibile – dice Ambrosi – e all'immagine del Trentino in tutta Europa se la nostra provincia divenisse quella con più convenzioni stipulate nell'ambito della Disability card. Ne risulterebbe l'immagine di un Trentino accogliente per i turisti e all'avanguardia non solo a livello nazionale, ma anche continentale. Non sarebbe solamente un importante traguardo dal punto di vista etico in una terra da sempre solidale, ma anche un bel biglietto da visita per il nostro marketing turistico”.

 

Al di là degli importanti aspetti legati al tema dell'inclusione dunque, bisogna considerare anche una componente legata all'immagine ed alla promozione del territorio, e per questo è fondamentale, dice Ambrosi: “Che la Provincia favorisca e agevoli le convenzioni di enti pubblici, organizzazioni e aziende private nell'ambito della Disability card, svolgendo quel ruolo di 'regia' che le associazioni che rappresentano le persone con disabilità chiedono con forza”. La Pat, in sostanza, deve assumere “un ruolo centrale”, di “guida e di indirizzo”, per far sì che la disabilità “sia messa al centro di un grande progetto di lungo periodo per portare il Trentino all'avanguardia a livello nazionale ed europeo nell'inclusione”.

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