Arriva la "Zona 30" in Clarina: dai sensi unici alla riduzione di carreggiata fino al recupero di spazio per i pedoni, al via la sperimentazione
L’introduzione ricade nel più ampio progetto dell’Amministrazione comunale “Strade da Vivere - Trento in movimento”. Gli interventi verranno realizzati in via sperimentale e quindi con l’utilizzo di materiali facilmente rimovibili e modificabili

TRENTO. In Clarina arriverà la “Zona 30”. Iniziano questa settimana (salvo maltempo) i lavori stradali nel quartiere per dare avvio alla sperimentazione di una nuova zona 30 nell’area compresa tra il torrente Fersina, viale Verona, via Degasperi e via Fermi (strade non interessate dai lavori).
L’intervento ricade nel più ampio progetto dell’Amministrazione comunale “Strade da Vivere - Trento in movimento”, con il quale sono attivati percorsi partecipati per la realizzazione delle “zone 30”. Questo approccio alla mobilità migliora sicurezza, vivibilità, sostenibilità ambientale e socialità grazie a iniziative di rigenerazione urbana che mettono al centro i cittadini.
L’intervento prevede l’istituzione del senso unico su via Einaudi e su via Anna Frank e permetterà la riduzione della carreggiata stradale, che rimarrà di dimensione pari a 3 metri e mezzo, con conseguente recupero di spazio da dedicare ai pedoni, grazie all’ampliamento dei marciapiedi esistenti, e alle auto in sosta, con il recupero di spazi per parcheggio lungo la strada. L’istituzione del senso unico mira anche a ridurre il traffico di attraversamento da viale Verona verso via Degasperi, che vede attualmente il passaggio anche di mezzi pesanti all’interno del quartiere residenziale.
La riduzione della larghezza della carreggiata su via Gramsci consentirà poi il recupero di prezioso spazio che verrà restituito ai pedoni creando camminamenti più ampi.
“In questa prima fase – spiega l'Amministrazione - gli interventi verranno realizzati in via sperimentale e quindi con l’utilizzo di materiali facilmente rimovibili e modificabili. Questo perché il cuore del processo partecipato da cui hanno preso forma è proprio la sperimentazione: solo così i cittadini possono 'toccare con mano' il progetto futuro e l’Amministrazione può facilmente introdurre delle modifiche e dei correttivi, sulla base delle sollecitazioni che emergeranno dai cittadini stessi. Solo se l’esito della sperimentazione sarà positivo l’intervento diventerà poi definitivo”.
L’ampliamento dei marciapiedi verrà simulato con una linea bianca di delimitazione per visualizzare gli spazi più ampi. Le nuove aree verdi saranno rappresentate a terra con il colore giallo, offrendo un'anteprima del loro posizionamento. Per i rialzi di pavimentazione davanti alle scuole, non essendo possibile simularli, verranno installati dossi rallentatori per moderare la velocità. Non sarà invece possibile simulare i nuovi attraversamenti pedonali, in quanto richiederebbero opere sui marciapiedi esistenti.
Per meglio far comprendere la trasformazione del quartiere sono stati realizzati appositi pannelli esplicativi con immagini e render del progetto.












