ViviPass, il sistema per la gestione di targhe e permessi è ora disponibile in città per i titolari di contrassegno per disabili. Il sindaco: "Gesto di civiltà e di accoglienza”
L'applicativo permette una gestione semplificata dei contrassegni e delle targhe associate, semplificato l’iter burocratico per l’ottenimento del tagliando e anche per il suo utilizzo fuori dal territorio comunale

BELLUNO. Arriva anche a Belluno ViviPass: l’applicativo - reso disponibile gratuitamente dalla Regione per i Comuni aderenti al circuito Zetatielle Network - che permetterà una gestione più efficace dei permessi e delle targhe ad essi associate e che ora è disponibile anche per i titolari di contrassegno per disabili residenti in città.
I benefici sono più d’uno e vanno nella direzione di semplificare l’iter burocratico per l’ottenimento del tagliando e il suo utilizzo fuori dal territorio comunale, senza la necessità di preventive comunicazioni.
Nel dettaglio, il sistema permette all'ente pubblico di gestire il ciclo vitale delle autorizzazioni: dai nuovi rilasci, ai rinnovi fino alle sospensione e alle revoche, con le funzionalità di ViviPass che si traducono in un supporto concreto a favore dello sviluppo di una società più inclusiva anche in termini di servizi.
“Un segno di civiltà e un gesto concreto in direzione di una maggior inclusività nella nostra città” commenta il Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, che specifica: “Il progetto risponde ad un’esigenza concreta di mobilità dei cittadini in possesso di Pass Blu, perché sgrava molto il peso degli oneri burocratici collegati al contrassegno e rende gli spostamenti più fluidi e semplici, che non è poco. L’auspicio è che il sistema si allarghi presto anche fuori dalla regione”.
Venendo all'applicazione web, questa non necessita di installazione ed è quindi facilmente "raggiungibile": ad essere facilitata è la procedura di presentazione delle richieste da parte degli utenti, che possono compilare in autonomia la domanda online, snellendo in questo modo la parte burocratica legata al rilascio del contrassegno.
“La mobilità in questo modo diventa più snella e il cittadino è sgravato dall’obbligo di comunicare ai Comuni verso cui è diretto la propria targa, perché questa è registrata e associata automaticamente ai suoi dati, un passo in avanti atteso da tempo” conclude De Pellegrin, specificando che: “Abbiamo aderito al sistema ancora alla fine del 2023 e l’abbiamo fatto con prontezza nella convinzione che sia un gesto in direzione di una società più inclusiva per tutti e, per chi arriva da fuori, è un segnale di accoglienza”.
Accanto alla novità introdotta, viene spiegato, rimane comunque la possibilità per l’utente di presentare la domanda in presenza, e di compilare la documentazione richiesta, presso gli uffici preposti.













