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Belluno
07 maggio | 19:06

Belluno risale la classifica delle città più smart d’Italia: “Puntato molto su inclusione sociale ed efficienza energetica”

Dal 59esimo posto al 36esimo: Belluno risale nel EY Smart City Index 2025, l’indice che misura transizione ecologica, transizione digitale e inclusione sociale nelle città italiane, e si posiziona quarta tra le città più smart d’Italia sotto gli 80 mila abitanti

Foto da Wikipedia di Massi illi
Foto da Wikipedia di Massi illi

BELLUNO Dal 59esimo posto al 36esimo: Belluno risale nel EY Smart City Index 2025, l’indice che misura transizione ecologica, transizione digitale e inclusione sociale nelle città italiane e si posiziona quarta tra le città più smart d’Italia sotto gli 80 mila abitanti. “Un risultato straordinario per la nostra comunità, che non arriva per caso ma è il frutto concreto di un percorso coerente e strategico intrapreso da questo mandato” commenta il sindaco Oscar De Pellegrin.

 

I 323 indicatori valutati nel report riguardano ambiti come l’efficienza energetica, l’inclusione sociale e la digitalizzazione, aree in cui il Comune ha investito con convinzione. “L’inclusione è uno dei cardini delle nostre politiche urbane – prosegue – e ogni nuovo intervento è stato pensato con attenzione all’accessibilità. Tra gli esempi la ristrutturazione di Palazzo Migliorini, oggi dotato di un ascensore, e il collegamento tra l’ex Tribunale e Palazzo Rosso, che ha reso accessibile il Municipio alle persone con disabilità. La prossima settimana inaugureremo poi il parco inclusivo ‘L’Isola che non c’è’, e stiamo completando il primo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che guiderà le nostre azioni future”.

 

Sul fronte dell’efficienza energetica, l’Amministrazione ha approvato nella recente variazione di bilancio un piano per la sostituzione dell’intera rete di illuminazione pubblica con luci Led a basso consumo, così da abbattere i costi energetici e contribuire alla sostenibilità ambientale. Inoltre, è stata sostituita la caldaia della Casa di riposo e si lavora a un impianto per la produzione di calore da fonti rinnovabili.

 

C’è poi la mobilità, con Belluno parte attiva nell’introduzione del servizio a chiamata Trillo, partito a giugno 2024 anche per offrire un’alternativa sostenibile al trasporto tradizionale e che si avvia verso la fine della fase sperimentale. Infine, la partecipazione del Comune alla costituzione della prima Comunità energetica rinnovabile Dolomiti della provincia. “Un progetto innovativo – conclude De Pellegrin – che promuove la produzione e la condivisione locale di energia da fonti rinnovabili, con vantaggi in termini di riduzione dei costi e maggiore autosufficienza energetica”.

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