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Belluno
09 dicembre | 17:21

Accolte 4 donne migranti a Belluno: ''Il Comune non spende niente. Nostro impegno affinché ogni percorso diventi occasione di inclusione sociale e lavorativa”

Accolte quattro nuove donne richiedenti asilo o rifugiate nell’ambito del Sistema accoglienza e integrazione del Comune di Belluno. I posti erano stati attivati a maggio presso la canonica dismessa della parrocchia di Cusighe. Ora il primo step è completato con la loro assegnazione, che rientra in un blocco di dieci posti complessivi previsti dal progetto

BELLUNO. Accolte quattro nuove donne richiedenti asilo o rifugiate nell'ambito del Sai (Sistema accoglienza e integrazione) del Comune di Belluno. I posti erano stati attivati a maggio (qui l’articolo) nella canonica dismessa della parrocchia di Cusighe. Ora il primo step è completato con la loro assegnazione, che rientra in un blocco di dieci posti complessivi previsti dal progetto.

 

“Ogni spazio che si apre all’accoglienza – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin – è un passo in più verso una comunità inclusiva e capace di offrire aiuto a chi ne ha bisogno. Allestire nuovi posti significa offrire una possibilità concreta a chi ha dovuto lasciare tutto, ma anche fare la nostra parte rispondendo a un bisogno reale. Crediamo infatti che l’apertura verso persone provenienti da altri Paesi sia una risorsa e una ricchezza per l’intera comunità”.

 

Soddisfatto anche l’assessore al sociale Marco Dal Pont, che ringrazia il parroco don Graziano, la comunità e la Curia per la messa a disposizione degli spazi. “L’ampliamento del progetto Sai non comporta costi per il Comune - specifica - poiché finanziato interamente attraverso fondi ministeriali dedicati. Il nostro impegno è far sì che ogni percorso di accoglienza si traduca in un vero processo di inclusione, capace di valorizzare le competenze e le energie delle persone accolte. L’obiettivo è quindi arrivare a un contesto in cui, al termine dei percorsi previsti, non ci siano più persone in difficoltà, ma cittadini pronti a inserirsi nel tessuto lavorativo locale, contribuendo allo sviluppo della comunità e al potenziamento dei servizi e delle imprese”.

 

Prosegue intanto la ricerca di un immobile da parte del Comune per ulteriori sei posti assegnati al progetto, da realizzare in ambito urbano.

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