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Belluno
28 gennaio | 19:08

Olimpiadi, la Provincia cerca di tamponare l’extra costo della linea 30 Calalzo-Cortina: stanziati 10 mila euro per rimborsare il biglietto ai residenti non abbonati

Una misura con cui “ci prendiamo cura di chi non ha alternative, offrendo un aiuto concreto per mantenere il diritto alla mobilità anche durante il periodo olimpico”. Con queste parole il presidente della Provincia Roberto Padrin annuncia il contributo che l’ente ha previsto per i residenti che usufruiranno della linea 30 durante il periodo olimpico

BELLUNO. Una misura con la quale “ci prendiamo cura di chi non ha alternative, offrendo un aiuto concreto per mantenere il diritto alla mobilità anche durante il periodo olimpico”. Con queste parole il presidente della Provincia Roberto Padrin annuncia il contributo che l’ente ha previsto per i residenti che usufruiranno della linea 30 durante il periodo olimpico.

 

Finalmente, quindi, qualcosa si muove. Dopo aver ripetutamente ribadito che il trasporto pubblico locale non subirà alcuna conseguenza o riduzione a causa delle Olimpiadi, la Provincia ha deciso anche di attivare un sostegno economico diretto per i residenti che, dal 23 gennaio al 17 marzo 2026, usufruiranno della linea 30 potenziata Calalzo–Cortina, su cui è stata temporaneamente sospesa la tariffazione chilometrica.

 

Recentemente, infatti, l’ente aveva fatto il punto sulla mobilità olimpica (qui i dettagli), fornendo anche i dettagli per quanto riguarda il trasporto pubblico verso Cortina. L’obiettivo di tutta l’organizzazione, infatti, è disincentivare l’uso dei mezzi privati anche da parte dei lavoratori abituali, che possono comunque accedere a Cortina con la loro auto se hanno richiesto il pass.

 

Per fare questo, la linea 30 è stata rafforzata con fino 4 corse l’ora, ma il problema sono i costi. Chi ha già l’abbonamento può infatti continuare a usufruirne, mentre il singolo biglietto è aumentato al costo fisso giornaliero di 10 euro. Per tutelare chi non ha l’abbonamento, dunque, la Provincia fa sapere che sta istituendo un fondo di 10 mila euro per rimborsare l'intero costo del biglietto ai residenti che utilizzano la linea durante il periodo della tariffazione speciale.

 

“Chi si muove per esigenze primarie come visite sanitarie, acquisti essenziali o esigenze familiari – aggiunge Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale ai trasporti – non può essere penalizzato. Stiamo parlando di persone che non rientrano nelle categorie già coperte dagli abbonamenti gratuiti (cioè i lavoratori), ma che hanno comunque il diritto alla mobilità in un momento così delicato. È un gesto di attenzione concreta per chi vive la valle ogni giorno, e vogliamo assicurarci che anche tutti i residenti possano accedere ai servizi necessari.”

 

Il rimborso sarà destinato esclusivamente ai residenti nei Comuni dell’alto bellunese maggiormente interessati dal servizio: Calalzo, Cortina, San Vito, Borca, Vodo, Cibiana, Valle, Perarolo, Pieve, Domegge, Lozzo, Lorenzago, Vigo, Auronzo, Santo Stefano, Danta, San Nicolò, San Pietro e Comelico Superiore. Ogni utente potrà richiedere il rimborso per un massimo di 5 biglietti e il contributo sarà erogato fino a esaurimento del fondo, in ordine cronologico di richiesta.

 

Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità per richiederlo: di certo al momento c’è l’obbligo di conservare i biglietti o le ricevute di acquisto. “Le Olimpiadi rappresentano una sfida straordinaria per tutto il territorio - sottolinea Padrin - ma non dobbiamo dimenticare le necessità quotidiane dei nostri cittadini. Purtroppo non c'erano alternative, perché, con l'afflusso di persone durante il periodo olimpico, non si potevano prevedere due tipologie di bigliettazione per residenti e per turisti. I biglietti totali messi a disposizione delle comunità locali sono 1.000”.

 

Le risorse sono interamente a carico della Provincia e si configurano come l’unico strumento attivabile per compensare l’inevitabile impatto del nuovo sistema tariffario. “Chiediamo perciò a tutti coloro che useranno il bus e non sono abbonati – conclude Bortoluzzi – di conservare la prova del pagamento del titoli di viaggio. Da parte nostra, faremo ogni sforzo per non lasciare indietro nessuno.”

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