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Belluno
20 gennaio | 16:36

Olimpiadi, tre piazze e tre maxi-schermi per seguire i Giochi in diretta. Manushi: “Vogliamo coinvolgere le persone”

Un tavolo per sviluppare iniziative di celebrazione delle Olimpiadi e del territorio bellunese: il “gruppo” Olimpiadi fa il punto sugli eventi che in questi mesi stanno toccando la provincia con l'obiettivo principale di diffondere lo spirito olimpico. Tra di essi, l’allestimento di 3 maxischermi per trasmettere le gare nelle piazze

BELLUNO. Un tavolo tra 18 enti per sviluppare iniziative di celebrazione delle Olimpiadi e del territorio bellunese: il “gruppo” Olimpiadi fa il punto sugli eventi che in questi mesi stanno toccando la provincia, frutto di investimenti pubblici elargiti da varie realtà, con l'obiettivo principale di diffondere lo spirito olimpico.

 

“Dallo scorso anno la Provincia ha istituito il tavolo Olimpiadi - spiega il presidente Roberto Padrin - per costruire varie proposte co-finanziate da Fondo grandi eventi (gestito da Dmo Dolomiti Bellunesi), Fondo comuni di confine, Regione Veneto, Camera di commercio Treviso-Belluno, Consorzio Bim Piave e dalla Provincia stessa”. Ma cosa è stato promosso?

 

Partiamo dalle “Bandiere olimpiche”: 303 bandiere per 52 comuni - con l’esclusione di quelli che, da Longarone a Cortina più Belluno, sono stati brandizzati dalla Regione Veneto. L’importo investito è di 29 mila euro, di cui 7 mila impegnati dalla Provincia e 22 mila dal Consorzio Bim Piave.

 

Ci sono poi le “Storie olimpiche”: quattro incontri organizzati con l'associazione Una montagna di libri con campioni sportivi, iniziati ad Agordo e in conclusione il 23 gennaio a Cesiomaggiore (più uno ancora in preparazione). Si aggiunge il progetto #scivolare, costato 300 mila euro di cui 175 mila finanziati con un bando Fondazione Cariverona: eventi e mostre promossi da 38 partner e inerenti storie e tradizioni degli sport invernali. C’è poi, con Dolomind, il progetto La fabbrica dei contenuti, per dare visibilità alle eccellenze locali - cui Il Dolomiti collabora (qui l’ultima intervista). Infine, fino al 28 febbraio la mostra “Scie di gloria” a Longarone Fiere, con attrezzature d’epoca, tecnologie moderne e progetti universitari: per quest’ultima l'investimento è di 60 mila euro (Fondo grandi eventi) più gli sponsor.

 

Culmine del lavoro saranno però i 3 Live Site nelle piazze di Feltre, Pieve di Cadore e Belluno gestiti da Fondazione Cortina. “Ieri Fondazione Milano Cortina - annuncia Enrico De Bona, rappresentante di Fondazione Cortina - ha approvato i progetti: saranno allestiti tre palchi con maxischermo per trasmettere le gare olimpiche e, nel caso di Pieve e Belluno, anche paralimpiche. Saranno montati tra il 2 e 3 febbraio e il taglio del nastro avverrà in concomitanza con la cerimonia di apertura”.

 

L'investimento è di 150 mila euro (Fondo grandi eventi), poi ogni Comune potrà organizzare eventi collaterali: e forse è qui che emerge il senso di queste, non poche, spese pubbliche. “Ho voluto portare in Provincia queste piazze - spiega Sindi Manushi, sindaca di Pieve - per collegarle nello spirito olimpico e mettere al centro lo sport e la popolazione locale, che può seguire le gare da casa ma anche, se motivata, andare in piazza. Solo così possiamo aggregare le persone, far nascere momenti di convivialità e far sentire la popolazione più vicina all’evento”.

 

Aspetto, questo, sottolineato finora più volte lamentando il “poco entusiasmo” dei bellunesi (qui un esempio). “È giusto - prosegue Manushi - scindere lo spirito olimpico e quello che la fiaccola simboleggia, soprattutto in un momento storico dilaniato dalle guerre, da ciò che riguarda l’organizzazione, sulla quale io stessa ho espresso posizioni critiche. Si è trattato forse del momento migliore perché, nonostante le divergenze, abbiamo fatto squadra per far sì che le persone sentano lo spirito olimpico, soprattutto nella parte alta della provincia”.

 

“L’auspicio - conclude Marco Staunovo Polacco, presidente Consorzio Bim Piave Belluno - è inoltre dare visibilità al territorio. Come Consorzio abbiamo stipulato una convenzione con Fondazione Cortina, mettendo a disposizione 150 mila euro per i progetti riguardanti il volontariato durante i Giochi e l’avvicinamento dei giovani allo sport. Inoltre è in fase di definizione un lavoro promozionale affinché il tema Olimpiadi non sia limitato al percorso della fiaccola o ai luoghi di gara, ma ci sia una continuità su tutta la provincia. Perciò siamo in contatto con Regione Veneto per garantire tale visibilità anche ai territori non direttamente coinvolti”. Su questo il Consorzio fa sapere di aver messo 300 mila euro.

 

Il tutto in attesa della fiamma, che sarà in provincia tra domenica 25 e lunedì 26 gennaio.

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