Contenuto sponsorizzato
Belluno
17 gennaio | 06:44

Olimpiadi, il punto viabilità: 9 milioni di fondi pubblici e 1 milione di km percorsi per garantire il trasporto di spettatori e utenti. E non tutto è ancora definito

La Provincia di Belluno fa il punto sulla situazione viabilità e trasporti, a 20 giorni dall’inizio delle Olimpiadi

BELLUNO. Un milione di chilometri, di cui 150 mila solo sulla linea 30 degli autobus Calalzo-Cortina, e una flotta aggiuntiva di 100 mezzi e 200 autisti per gli spettatori. Tale sarà la distanza coperta dal trasporto da e per Cortina garantito durante le Olimpiadi, per un costo pari a circa 9 milioni di euro, tutti finanziati dal Ministero: non un euro, è la rassicurazione, proverrà dalle casse provinciali.

 

Il punto sulla situazione viabilità lascia ancora qualche perplessità. Negli scorsi mesi il lavoro degli uffici provinciali è stato enorme: 52 incontri di coordinamento ai quattro tavoli istituiti dalla prefettura (viabilità, cerimoniale eventi, protezione e difesa civile e ordine pubblico), più 85 incontri ai tavoli per la programmazione con Fondazione Milano Cortina, Regione Veneto, prefettura, Infrastrutture venete, Trenitalia e Dolomitibus.

 

Quale il risultato sul fronte trasporti a circa 20 giorni dal via? Le principali indicazioni, tra un coro di entusiasmo e l’altro, erano state giusto accennate da Fondazione all’incontro di dicembre: potenziamento dei trasporti ferroviari tra Venezia, Ponte nelle Alpi e Calalzo e della linea 30 Calalzo-Cortina, filtri al traffico a Dogana vecchia, Pocol, Carbonin e Rio Gere, mentre per i trasporti saranno attivati nuovi mezzi per addetti ai lavori e spettatori (qui i dettagli).

 

Le nuove indicazioni riguardano invece soprattutto chi arriva da sud. La stazione di Ponte nelle Alpi e quella di Dobbiaco, infatti, saranno di fatto le stazioni olimpiche. In particolare, gli spettatori che saliranno da Ponte dovranno avere obbligatoriamente il biglietto integrato ferro-gomma: per garantire la disponibilità di mezzi, infatti, gli autobus per Cortina saranno riservati a chi arriva con il treno (costo 15 euro andata-ritorno + il biglietto ferroviario). Perciò un residente bellunese, pur se provvisto di biglietto per le gare, dovrà o arrivare con l’auto a uno dei parcheggi predisposti oppure salire fino a Calalzo in treno.

 

La stazione di Calalzo, invece, è pensata principalmente per i lavoratori con il potenziamento della linea 30 dalle 5 a mezzanotte: qui il costo, per chi non ha già l’abbonamento, sarà di 10 euro per il giornaliero e di 150 per l’abbonamento valido dal 23 gennaio al 17 marzo. Inoltre, Fondazione Milano Cortina ha chiesto 500 abbonamenti gratuiti per i lavoratori per disincentivare l’uso dell’automobile: ci si sposta gratis, dunque, ma solo chi si affretta a ottenere il bonus.

 

Sul fronte parcheggi, invece, queste le disponibilità per gli spettatori negli interscambi: a Dobbiaco 2.234 posti, a Son dei Prade 130, a Longarone 374 (più 173 posti autisti e 159 posti bus), a San Vito 922 e ad Acquabona 50 (più 240 per i residenti di Cortina e 40 posti bus). In questi casi si paga il parcheggio, mentre il servizio navetta è gratuito.

 

Trapela però la sensazione che tutto sia stato messo sulle spalle degli enti locali. “Il programma olimpico e le scelte fatte - afferma il consigliere Massimo Bortoluzzi - sono gestiti da Fondazione: su alcuni punti avevamo fatto altre proposte, ma più che metterle sul tavolo non potevamo fare. Il potenziamento del trasporto ferroviario e della linea 30 vanno nella direzione di favorire il più possibile l’uso del servizio pubblico anche da parte di chi non va a Cortina per le gare, per non congestionare il traffico. In questi mesi ho comunque cercato di supportare il lavoro dell’ufficio trasporti il più possibile, anche dal punto di vista politico, perché le decisioni devono essere condivise tra gli attori coinvolti vista la portata dell’evento e una complessità data anche dal fatto che si tratta delle prime Olimpiadi diffuse”.

 

Ultima criticità, non da poco visti i tempi, sono le infrastrutture. A condizionare il servizio saranno infatti anche alcune opere ad oggi non concluse, in particolare la rotatoria di San Vito (nel cui progetto c’è anche la fermata degli autobus), dove si attendono indicazioni da Anas per le verifiche viabilità, e l’ormai famosa cabinovia. Se non sarà in funzione, infatti, gli spettatori che arrivano da sud prenderanno un’ulteriore navetta a Crignes per salire a Socrepes.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 10 maggio | 14:29
E' stato un pomeriggio di super lavoro quello di ieri, 9 maggio, per gli agenti della Polizia Locale Alto Garda e Ledro, impegnati in una serie di [...]
Cronaca
| 10 maggio | 13:54
L'incidente è avvenuto a Gaggiolo, nel comune di Dro. Il 29enne ha perso il controllo della vela durante l'atterraggio ed è precipitato da [...]
Montagna
| 10 maggio | 14:15
E' successo nella serata di ieri in Friuli Venezia Giulia, nella zona di Claut. A lanciare l'allarme, non vedendo arrivare la comitiva di sette [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato