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Belluno
24 febbraio | 18:18

Longarone: la mostra ‘Scie di gloria’ chiude con un evento sulle Paralimpiadi. “Il 70% delle medaglie sarà a Cortina: un’occasione per fare informazione”

Si terrà il 28 febbraio il convegno promosso da Coni e Circolo cultura e stampa bellunese sulle Paralimpiadi: numerosi gli ospiti, per parlare di discipline, infrastrutture e ricerca universitaria. Il lancio dell’evento è stata però anche l’occasione per riflettere su punti di forza e criticità delle Olimpiadi. “Il nostro compito sarà spingere per la partecipazione alle gare paralimpiche, migliorando la comunicazione sui trasporti e la viabilità"

LONGARONE. Sarà un evento dedicato alle Paralimpiadi a chiudere Scie di gloria. “Questa mostra è stata fondamentale per alimentare lo spirito olimpico e aprire le porte alle eccellenze sportive e alla loro evoluzione, anche a livello tecnico. Le Olimpiadi infatti non sono solo promozione turistica e sport, ma anche sviluppo economico, tecnologia e innovazione per le nostre imprese: ora la sinergia tra Coni e Circolo cultura e stampa nasce per far entrare nel vivo il clima paralimpico”.

 

A introdurre così il convegno che si terrà il 28 febbraio a Longarone Fiere è Simone Soccal, delegato Coni Belluno. Chiuse le gare olimpiche, lo sguardo volge infatti alle competizioni che torneranno a Cortina dal 6 al 15 marzo. “Circa il 70% delle medaglie paralimpiche - prosegue Soccal - saranno assegnate a Cortina: un vanto per il territorio, che potrà ospitare tanti atleti, mostrare i propri impianti rinnovati e fare informazione sul tema”.

 

L’appuntamento sarà dunque al padiglione E, alle ore 17. Introdurrà il giornalista sportivo Ilario Tancon per parlare di gare, categorie e medaglie paralimpiche. Ci saranno poi Giuseppe Fasiol, commissario straordinario del governo per le Paralimpiadi, che si occuperà delle infrastrutture paralimpiche, e Nicola Petrone, dell'Università di Padova, per parlare di ricerca e sport paralimpico.

 

Infine gli atleti, veri protagonisti dell’evento. “Abbiamo avuto grande soddisfazione - nota Soccal - per le numerose adesioni. Ci saranno infatti Luca Palla, che gareggerà per lo sci alpino, Flavio Menardi, campione ampezzano del bob, e l’arciere Paolo Tonon, che sarà dei nostri pur non praticando uno sport invernale. Infine, siamo felici di avere Davide Giozet, che sarà commentatore tecnico Rai alle gare di curling e che tanto ha fatto per lo sport inclusivo bellunese, e Oscar De Pellegrin, che non ha bisogno di presentazioni e che ci sarà nonostante il difficile periodo per gli interventi subiti (qui il dettaglio)".

 

Nel frattempo, giunge a conclusione Scie di gloria, la mostra voluta al tavolo provinciale Olimpiadi e finanziata dal Fondo grandi eventi con 60 mila euro, più i contributi degli sponsor. In esposizione si possono visitare ancora per qualche giorno attrezzature d’epoca, tecnologie moderne e progetti universitari. “Per noi - afferma Luigino Boito, presidente del Circolo cultura e stampa bellunese - è stato emozionante organizzarla. Devo fare un primo ringraziamento a Luca Zaia, che ha voluto candidare Cortina alle Olimpiadi. Poi alla stampa, che ha promosso, oltre alle gare, la bellezza delle nostre Dolomiti, e alla maggioranza dei bellunesi, che ha sostenuto la scommessa olimpica, sopportando anche qualche disagio e limitazione”.

 

Boito non fa infatti mancare un punto sull’evento. “Queste Olimpiadi - aggiunge - hanno dato al Bellunese elementi di forza, come il miglioramento della viabilità stradale e ferroviaria, il rafforzamento della sanità e il potenziamento delle strutture sportive, soprattutto la pista Eugenio Monti e le piste del Faloria, diventate eccellenze mondiali. Ora abbiamo un patrimonio da salvaguardare: il Coni avrà grande responsabilità nel rendere questa scommessa feconda anche in futuro”.

 

Certo non sono mancate le criticità, come nota Boito: piste non frequentate e alberghi non pieni, a causa di un “allarmismo generato da informazioni incomplete su dove fossero i parcheggi e i posti di blocco e dove partivano le navette”. L’obiettivo è dunque fare meglio. “Lanceremo con questo evento le Paralimpiadi, ma il successo anche delle Olimpiadi non finirà mai. Ci sono state delle criticità - ammette anche Soccal - tra cui cercare di calare su tutta la provincia l’evento: una difficoltà notevole, dovuta alle normative e alle possibilità pratiche di usare i loghi, però il territorio si è mosso ugualmente e lo si è visto al passaggio della fiamma. Ora sarà compito di Coni e istituzioni spingere per la partecipazione alle gare paralimpiche, migliorando in particolare la comunicazione sui trasporti e la viabilità".

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